PIEDIMONTE MATESE / ALIFE / CASERTA. Tensioni costanti nel Partito democratico provinciale: anche le primarie in vista delle amministrative 2016 dividono il partito.
Vigile il presidente provinciale Cappello (nella foto, in direzione col segretario Vitale): nel Matese, si voterà ad Alife, Baia e Latina, San Potito Sannitico, Pontelatone. Per Caserta, Carlo Marino contrario alle primarie: “Se il Pd decidesse di tenerle, io non sarò candidato”
Non sembrano cambiare le cose all’interno del partito democratico casertano, con un clima di scontro costante che tiene non solo la direzione, ma tutto il partito, sempre allerta. Neppure la prospettiva, non da tutti condivisa a dire il vero, delle elezioni primarie per la scelta del candidato Sindaco, almeno nei Comuni più grandi (Caserta, Capua, Santa Maria C.V.), in vista delle amministrative della primavera del 2016, sembra accostare le “distanze”, smussare gli “spigoli”, calmierare gli “animi” di un partito in continua evoluzione. Ecco allora le “schegge” di partito che si cominciano a muovere autonomamente: Carlo Marino, uno dei primi convinti sostenitori nel casertano dell’attuale Premier Matteo Renzi (lui che è stato convinto sostenitore, e consigliere comuale a Caserta, di Forza Italia, poi passato al Pd), lancia la “Rete civica di associazioni per il riscatto di Caserta”, prendendo a spunto dall’idea di Umberto Ranieri per Napoli. Marino si dice contrario alle Primarie come scelta del candidato a Sindaco: “Se il Pd decidesse di tenerle, io non sarò candidato. Sarebbe segnale di isolamento, una conta interna. Mi aspetto autorevolezza dal Pd per indicare il candidato. Nel caso si scelga questa strada comunque, avrò anche io un candidato su cui sintetizzare una proposta”. Tresca, dal canto suo, ha già tenuto a battesimo il gruppo di “Rifare l’Italia” (con Menditto, la Capacchione ed altri) e adesso lavora per aprirsi ai movimenti più politici, come quello dell’ex preside Nicola Melone, candidato a Sindaco la volta scorsa: “Se qualcuno ritiene di riproporre anche per la città di Caserta lo schema delle correnti provinciali, basato sulla logica del posizionamento, fa un errore grave, vuol dire consegnare la città alla deriva”. Ma come si deciderà il candidato Pd per la città capoluogo? “Il partito ha uno strumento chiaro, previsto dallo Statuto, ovvero le Primarie, che nascono per organizzare la partecipazione dal basso e scegliere la leadership, ora bisogna fare presto”








