PIEDIMONTE MATESE / ALIFE. Caso scuole sequestrate, affidata ai dirigenti scolastici la custodia giudiziale delle strutture: nei fatti nessun nuovo spostamento di classi o alunni.

piedimonte matese scuola principie umbertoIl plesso “Principe Umberto” a Piedimonte Matese (nella foto), così come il “Farina”‘ad Alife, nei fatti erano stati già evacuati.

Nel provvedimento di sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica del tribunale di Santa Maria c.v., difatti, non vi è stato nessun spostamento di classe, né tantomeno di alunni, che resteranno dove sono adesso, cioè in base agli spostamenti che hanno subito nelle settimane scorse, quando le scuole sono state dichiarate inagibili ed insicure dal punto di vista sismico. Il plesso matesino della “Principe Umberto” nel popoloso rione avallata a PIEDIMONTE MATESE, così come il plesso “Farina” ad Alife, nei fatti eran stato già evacuati, e pertanto all’arrivo dei carabinieri ordinati dalla Procura vi erano solo aule vuote. Ad Alife e PIEDIMONTE si era già disposta nuova collocazione dei piccoli allievi in ambienti più consoni, soprattutto più sicuri. Ora con questi provvedimenti giudiziari di fatto aumentano le responsabilità dei presidi, a cui viene affidata la custodia giudiziale degli immobili.  “Il provvedimento che è servito principalmente ad affidare i locali scolastici sequestrati in custodia giudiziaria so dirigenti scolastici” – conferma il dirigente dell’Istituto Comprensivo Ventriglia di PIEDIMONTE MATESE, Vincenzo Italiano. Un sequestro preventivo che non ha prodotto spostamento alcuni, pertanto, ma solo l’accertamento del rispetto della normativa di sicurezza sismica è statica, nonché di prevenzione incendi degli immobili adibiti ad edifici scolastici scolastici. Gli alunni della “Principe Umberto” nei fatti erano stati già trasferiti da più di un mese, quelli della “Giovanni XXIII” continueranno le lezioni in quella sede essendo stato inibito solo l’uso dei servizi igienici al piano terra. Al plesso “Visco” della frazione Sepicciano e’ stata inibita l’area della pensilina essendo stati riscontrati segni di ammaloramento all’intonaco, come pure all’ex Abbazia dei Celestini. Gli allievi della “Farina” ad Alife hanno già trovato collocazione in altre sedi di altri plessi cittadini.

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