PIEDIMONTE MATESE / ALIFE / SANT’ANGELO D’ALIFE / GIOIA SANNITICA / SAN POTITO. Detenzione e vendita di stupefacenti, arrestati in tre: si recavano al Rione Traiano di Napoli per fornirsi di droga da spacciare.

Iasalvatore MauroCancelmo Pasquale JuniorESPOSITO FrancescoA finire in carcere sono stati lasalvatore Mauro 45enne di Piedimonte Matese ed Esposito Francesco 38enne di Napoli, mentre Cancelmo Pasquale, 20enne di Piedimonte, è stato tradotto agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nella mattinata odierna, in quel centro e in Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di tre soggetti di nazionalità italiana, gravemente indiziati dei reati di detenzione, offerta e vendita di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura sammaritana, attraverso il monitoraggio delle ed “piazze di spaccio”, individuate sia nel comune di Piedimonte Matese sia nei comuni limitrofi quali San Potilo, Gioia Sannitica, Alife e Sant’Angelo di Alife, ha consentito di documentare numerose cessioni delle diverse tipologie di stupefacenti, in alcuni casi, anche a beneficio di studenti di istituti superiori della zona. E’ stato, inoltre, possibile tracciare i canali di rifornimento dello stupefacente da parte degli indagati che sistematicamente, con cadenza settimanale si recavano a Napoli, ed in particolare nella zona di Rione Traiano dove si approvvigionavano di hashish, marijuana e cocaina. A finire in carcere sono stati lasalvatore Mauro 45enne di Piedimonte Matese (nella foto, a sx) ed Esposito Francesco 38enne di Napoli (nella foto, a dx) (punto di riferimento per l’acquisizione dello stupefacente), mentre Cancelmo Pasquale, 20enne di Piedimonte (nella foto, al centro) , è stato tradotto agli arresti domiciliari. L’attività investigativa ha consentito, inoltre, di procedere al deferimento, in stato di libertà, per i medesimi reati, di un ventisettenne e di un ventinovenne di Piedimonte Matese.

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