PIEDIMONTE MATESE / ALVIGNANO / ALIFE. Giro di prelati in corso disposti dal Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo: Don Emilio Meola da Alvignano a Sepicciano, prenderà il suo posto don Giuseppe Massa, mentre don Andrea De Vico celebrerà messa alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

alife cattedraleDopo le polemiche degli ultimi giorni, che hanno visto il cambio all’ultima ora del parroco destinato alla Cattedrale Santa Maria Assunta di Alife (nella foto, sopra), con don Cesare Tescione al posto del già designato don Arnaldo Ricciuto, verso il completamento la collocazione dei prelati alle parrocchie rimaste scoperte.

piedimonte matese chiesa san michele san marcello sepiccianoNel giro di prelati in corso, così come disposti dal Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, S.E. Monsignor Valentino Di Cerbo di Baia e Latina, alla parrocchia di San Marcellino e San Michele nella piccola frazione di Sepicciano a Piedimonte Matese (nella foto) arriverà Don Emilio Meola di Alife, già vice parroco alla Cattedrale Santa Maria Assunta di Alife, quindi alla Chiesa Arcipretale di San Sebastiano Martire ad Alvignano, dove sono custodite le reliquie di Ferdinando d’Aragona. Nata come cappella gentilizia della famiglia Onoratelli nel 1740, la Chiesa di San Michele a Sepicciano fu consacrata nel 1743 dal Vescovo Isabella. Quando la chiesa parrocchiale di San Marcello andò in rovina, il Comune di Piedimonte Matese la acquistò nel 1903 dagli eredi Onoratelli, per destinarla a chiesa parrocchiale. Stilisticamente è di un barocco molto carico, mentre la facciata spoglia ricorda il ‘700 romano ed è per questo Monumento nazionale. Fu in buona parte distrutta dal bombardamento del 15 ottobre 1943 ed i restauri successivi ad opera del Genio Civile ne hanno ridotto notevolmente il valore artistico. Vi si celebrano ordinariamente i riti e le feste della frazione di Sepicciano.

piedimonte matese basilica santa maria maggioreAlla Basilica di Santa Maria Maggiore (nella foto), la Chiesa più grande di Piedimonte Matese, prenderà servizio, invece, don Andrea De Vico. La chiesa madre fu per secoli il sepolcreto cittadino, dove fu predicata la crociata, seppelliti vescovi e signori e vi si accumularono opere d’arte e benefici. In essa San Marcellino ebbe il suo primo altare e San Giovan Giuseppe fu ordinato sacerdote. Pare che già esistesse dal VI secolo all’attuale Largo S. Maria Vecchia ma non si sa quale stile avesse né quante volte sia stata rifatta. Si sa, comunque, che durante il ‘700 era molto deteriorata fino ad essere pericolante, tant’é che fu chiusa al culto ed abbattuta nel 1752. L’attuale chiesa venne ricostruita più a valle, su un ripido declivo, per questo possiede possenti fondamenta a destra che costarono spese ragguardevoli per il tempo. Posa della prima pietra nel 1725 ad opera del vescovo Porfirio e duca Nicolò Gaetani, terminata nel 1773 con la benedizione dal Vescovo Sanseverino: il giorno dopo fu messo sul trono San Marcellino. Il campanile eretto solo nel 1786 su progetto dell’ing. Brunelli; nel 1841, dopo il rivestimento ligneo con le statue dei SS. Pietro e Paolo, ricevette la visita del Re Ferdinando II. Qualche anno dopo, per lo scampato assassinio del monarca, i piedimontesi per voto fecero la facciata. La chiesa fu definitivamente consacrata dal vescovo Di Giacomo nel 1860. Il pavimento, dono della famiglia De Biase, risale al 1879. Crollata parte della volta nel 1934, fu inseguito restaurata, e il Bocchetti vi dipinse nella volta una Assunzione e la Via delle virtù percorsa da San Marcellino. La devozione al Santo ebbe inizio da quando una parte del suo cranio venne ottenuta da Pietro Paolo dei Medici, vescovo di Alife, nell’aprile del 1641, per concessione del Papa Urbano VIII. Dopo tante peripezie, anche la statua ha subito vari furti, ma il più grave avvenne nel febbraio del ’75, quando fu asportata testa, aureola, braccia, libro e della palma dal busto argenteo di San Marcellino, busto poi rifatto e benedetto nel maggio del ’77 dal Vescovo di Caserta e amministratore apostolico di Alife mons. Vito Roberti.

alvignano chiesa annunziataInfine don Giuseppe Massa servirà messa al Santuario dell’Annunziata di Alvignano (nella foto), proprio al posto di don Emilio Meola.

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