PIEDIMONTE MATESE / ALVIGNANO / ALIFE. Scandalo ACMS, corretto il comportamento del consiglio provinciale di De Franciscis: cancellate tutte le condanne. Tutti assolti, da Angelo Di Costanzo a Enzo Di Franco, da Renato Ricca a Adolfo Villani.

Alife, Sandro De Franciscis 006

Angelo Di Costanzo di Alvignano fu condannato a risarcire 50mila euro, Vincenzo Di Franco di Alife 101mila euro, Renato Ricca di Piedimonte Matese 51mila euro e Adolfo Villani, originario di Ailano, vice presidente, 35mila euro.

Ricapitalizzazione Acms, il consiglio provinciale di Caserta guidato dall’allora presidente Sandro De Franciscis non commise nessun abuso. La Corte d’Appello della Corte dei Conti di Roma ha ribaltato la sentenza della Corte dei Conti della Campania assolvendo, nei fatti, tutti quelli che erano, all’epoca della deliberazione, componenti dell’esecutivo provinciale e che votarono quel provvedimento. Secondo i giudici i consiglieri provinciali su quella questione “non potevano non esplicare il loro diritto al voto”, un ruolo puramente “consultivo” e non deliberativo. Tutte le condanne inflitte dalla sezione campana della Corte dei Conti sono state, ora, tutte cancellate da quella d’appello di Roma. Ecco tutte le condanne cancellate: Alessandro De Franciscis, presidente, 160mila euro; Martino Avella 140mila euro; Alessandro Diana 126mila euro; Pietro Paolo Ciardiello 101mila euro; Vincenzo Correra 101 mila euro; Pasquale De Lucia 101 mila euro; Vincenzo Di Franco di Alife 101mila euro; Antonio Reccia 101mila euro; Giuseppe Fiorillo 101mila euro;
 Angelo Golino 101mila euro; Emilio Pasquale lodice 101mila euro; Vincenzo Letizia 101mila euro; Antonio Marandola 101mila euro; Vincenzo Mataluna 101mila euro; Amilcare Nozzolillo 101mila euro; Francesco Papa 101mila euro; Angelo Piccolo 101mila euro; Giuseppe Raimondo 101mila euro; Massimo Visco di Vairano Patenora 101mila euro; 
Luigi Ziello 101mila euro; Mario Basco 87.500 euro; Roberto Caruso 82.500 euro; Luigi Russo 77mila euro;
 Eduardo Giordano 63.500 euro; Renato Ricca di Piedimonte Matese 51mila euro; Sebastiano Ferraro 51mila euro; Angelo Di Costanzo di Alvignano 50mila euro; Roberto Massi 36.500 euro; Adolfo Villani originario di Ailano, vice presidente, 35mila euro; Ferdinando Bosco 35mila euro; Francesco Capobianco 35mila euro; Giovanni De Caprio 35mila euro; Domenico Dell’Aquila 35mila euro; Enrico Milani 35mila euro; Rodolfo Parisi 23.500 euro.

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