PIEDIMONTE MATESE / Amministrative 2017. Bagno di folla al comizio d’esordio di Carlo Grillo nella sua Piedimonte: “la vostra garanzia sono io, non mi faccio mettere il cappello da nessuno, nè da Carlo Sarro, nè da Vincenzo Cappello”.
“Punto e a capo. Ripartire da zero”, per il candidato sindaco della lista n. 3 (nella foto, un momento del comizio). “8 milioni di euro di tributi non incassati”, un neo su cui intervenire, “ovviamente un debito che si costruisce negli anni”.
Non usa mezze misure l’avvocato Carlo Grillo, anche Presidente dell’Ordine provinciale forense di S. Maria C.V. (autosospesosi per questo mese di campagna elettorale) nel comizio di esordio della sua “SiAmo Piedimonte” in piazza Roma, la lista sorteggiata numero 3 che si è presentata alle elettrici ed elettori di Piedimonte Matese per ottenere la fiducia necessaria per il governo della città. Ed è stato un bagno di folla nel primo incontro con la gente, con palco sistemato proprio sotto il palazzo municipale, accanto all’appena inaugurato comitato elettorale: presentazione uno ad uno dei candidati e principali linee programmatiche della squadra l’oggetto dell’ora e mezza di comizio, a cui ne seguiranno tanti quanti sono i quartieri, i rioni, del paese. Subito nel cuore dei problemi: l’annuncio choc dei circa “8 milioni di euro di tributi non incassati”, un neo su cui presto la nuova amministrazione sarà chiamata ad intervenire, certamente per recuperare la larga sacca di evasione ma porre rimedi in futuro; anche perchè “l’ente non ha vigilato sull’operato di Equitalia”, precisa Grillo, per poi aggiungere: “ovviamente è un debito che si costruisce negli anni”. Capitolo Tari, la tassa sulla spazzatura, notificata proprio in questi giorni ai piedimontesi: qui il candidato sindaco ammette che qualcosa va fatto fin da subito, certamente “rimodulando le tariffe tenendo conto delle famiglie numerose, dei redditi medio-bassi”. E poi la questione vivibilità ed ambiente, messo non a caso “al primo punto delle nostre linee programmatiche”, anche chiedendo un “maggior servizio alla polizia urbana”. Sollecitato ancora sulle opere pubbliche incompiute, dal parcheggio in Piazza De Benedictis, antistante la casa comunale, alla villa comunale: “una volta luogo di ritrovo per noi giovani, anche ospitando band musicali note”, ora invece necessario “ripristinare la legalità, perchè fino adesso qualcuno ci ha sguazzato”. Infine la riapertura dell’ Istituto Tecnico Agrario, la ristrutturazione del Palazzo Ducale e Bocca della Selva, ridiventare motivo di sviluppo turistico del comprensorio, fino all’Ospedale cittadino, un tempo “ospedale zonale di tutto rispetto”.









