PIEDIMONTE MATESE / Amministrative 2021. Il leader di “RISE”, Vittorio Civitillo, incontra i candidati: ecco Crispino e la Capone con la Palmeri.

Ospite inatteso alla fine è stato l’imprenditore matesino Francesco Testa. La Palmeri: “Tempo non ce n’è, abbiamo bisogno oggi e non domani: il 5 di ottobre, alle 8 del mattino, si aprirà il Comune…

Ospite inatteso alla fine è stato l’imprenditore matesino Francesco Testa che non ha voluto mancare alla presentazione dei candidati Antonio Crispino ed AnnaRita Capone, accompagnati dalla ex assessore regionale Sonia Palmeri. Location un noto locale di Piedimonte Matese che ha accolto numerosissimi elettori pronti ad ascoltare la stessa già componente l’esecutivo regionale del governatore De Luca ed il leader di “RISE – Rinascita matesina”, il noto imprenditore Vittorio Civitillo, in questi ultimi giorni impegnato in una serratissima campagna elettorale che lo ha visto toccare tutti i quartieri, rioni, contrade della cittadina di Piedimonte Matese. “A Piedimonte poi molti si sono chiesti perchè io non abbia fatto il passo successivo – interroga la Palmeri a quanti ancora le chiedono il perchè non si sia candidata alla carica di sindaco. “Non è detto che necessariamente si debba fare il passo successivo. Io non ho mai pensato di fare la politica di professione. Per me sarebbe stato semplice l’aver raggiunto oltre le 1.400 preferenze e poi dedicarmi a fare la politica, magari starci tutti i santi giorni. Io intanto colgo la scia: divento magari sindaco, mi inserisco in Provincia, e poi magari… io credo che Piedimonte meriti molto di più, meriti attenzione costante e quotidiana, cosa che io non posso dedicare quotidianamente. Tempo non ce n’è, abbiamo bisogno oggi e non domani: il 5 di ottobre, alle 8 del mattino, si aprirà il Comune. Un’altra possibilità per riscattarci non ce la abbiamo”. Questa avventura è partita essenzialmente per un bisogno – confida il candidato a sindaco Vittorio Civitillo: per rimediare al rimorso che ho perennemente per i miei figli, per averli costretti a vivere qua, perchè questo è il posto dove sono nato, cresciuto, dove ho vissuto tutte le mie esperienze, dove ho trasferito anche la mia azienda che nel corso del tempo è cresciuta molto. Ed i miei figli mi fanno pesare continuamente tutte le mancanze che Piedimonte ha. Lavoreremo sulle priorità assolute – promette il leader di “RISE” – tornare alla normalità. Ed io in questo non vedo grandi difficoltà: con tanta buona volontà si riescono a risolvere tutti i problemi e si riescono ad affrontare le questioni rimandate per anni per cattiva amministrazione. Una mancata programmazione del futuro oggi la stiamo pagando – rincara ancora Civitillo nel suo intervento. Seconda priorità è quella di lavorare sullo sviluppo economico. Se mi sono candidato mettendo molto a repentaglio le mie attività, non è perchè bramo per il potere o per interessi di chissà quale natura. Io non posso fare il politico perchè mi è vietato dal punto di vista legale: io posso solo fare il sindaco del paese. Posso fare l’amministratore perchè sono in grado di farlo: ho fatto bene la mia organizzazione privata e credo di farlo bene anche in un’organizzazione pubblica. Io sono straconvinto che abbiamo le potenzialità per rinascere. Ci sono tante opportunità nel settore enogastronomico, può viver anche sul turismo, ed i centri storici si prestano bene a questo. Dal punto di vista industriale io non credo che Piedimonte possa offrire tantissime opportunità, però nel settore alimentare ci sono grandissime opportunità – ammette il candidato sindaco della lista numero 1. Se noi abbiamo un marchio riconosciuto di qualità del territorio, di ambiente naturale, ci sono delle aziende interessate a sviluppare qui un’attività produttiva nel settore alimentare enogastronomico. Ma non ci dobbiamo dimenticare l’attività di socializzazione, con una qualità della vita oggi a Piedimonte è scadente perchè non ci sono più centri di aggregazione, posti per i giovani, per gli anziani, per le famiglie. Noi abbiamo idee su come sviluppare i Salesiani: un’area che dobbiamo restituire a Piedimonte urgentemente. Sulle scuole realizzare un polo scolastico più moderno, che consentirebbe di vivere nella stessa struttura e recuperare tutti gli spazi delle attuali scuole. A noi spetta far ritornare il paese in condizioni normali, però dobbiamo avere anche un pò di follia e spirito creativo: la gente non deve sentirsi apatica, abbandonata, che non ha più speranza per il futuro. Abbiamo una squadra bellissima, fatta di persone perbene, che non hanno da chiedere nulla alla politica, perchè non gli interessa nulla a nessuno dei nostri candidati di fare carriera politica: fortunatamente sono tutte persone che riescono a vivere anche senza la politica. I poteri forti? A noi non ci appoggiano. Noi abbiamo preso delle persone che hanno condiviso il progetto e siamo andati dai partiti a dire: “Questo è il nostro progetto: lo volete condividere?” Il governo Draghi è nato così”.

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