PIEDIMONTE MATESE. Bocca della Selva: l’accusa di abbandono all’ex amministrazione Cappello ed il consiglio sulle cose da fare al neo sindaco Di Lorenzo.

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“Alla nuova amministrazione comunale va dato il giusto tempo per progettare una vera riqualificazione, posto che l’amministrazione Cappello lascia Bocca della Selva nello stato in cui vediamo”.

“Rituale sopralluogo annuale – scrive un cittadino di Piedimonte Matese in merito allo stato della località Bocca della Selva. E’ il quinto dalla apertura di questa pagina. Lo abbiamo realizzato oggi, 15-08-2017. Tralasciamo la gestione dell’accoglienza turistica e la vigilanza, sia a tutela delle persone, sia a tutela dell’ambiente. Siamo stati sulla vetta del Monte Porco, al termine degli impianti di risalita della Cristallo Vetta. Desolazione e abbandono. Nessuna custodia dell’esistente. Questa estate Bocca della Selva ha un nuovo interlocutore: il cambio di passo al Comune di Piedimonte Matese ha segnato la fine del decennio guidato da Vincenzo Cappello e l’inizio del quinquennio del neo sindaco Luigi Di Lorenzo. Alla nuova amministrazione comunale va dato il giusto tempo per progettare una vera riqualificazione, posto che l’amministrazione Cappello lascia Bocca della Selva nello stato in cui vediamo. Pur riconoscendo doverosamente all’Amministrazione Di Lorenzo il tempo necessario per progettare un rilancio, non è incoraggiante lo scenario presentatosi oggi. Bocca della Selva va protetta. Ci sono mille modi, anche quello di un’intesa con le associazioni sportive e ambientaliste, per una politica di prima accoglienza. Non solo: ci sono aree dismesse che vanno messe in sicurezza. E ancora: la recente visita del sindaco e dei consiglieri delegati al turismo e al decoro urbano, Raucci e Martino, alla Festa della Montagna (si è tenuto proprio a Bocca della Selva un interessante convegno sullo sport invernale) non ha suggerito ai tre amministratori comunali la prima, importante cosa da fare: ordinare la rimozione, quanto meno, dei materiali di delimitazione del cantiere di “EcoVillaggio Matese” – conclude la nota – per dare un segnale diverso, oltre che per una questione di sicurezza e…di decoro”.

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