PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Alleanza gruppo Seri – Softlab, i sindacati chiedono chiarezza: “Urge incontro di approfondimento al Mise”.

Assorbire lavoratori in esubero, nuovo progetto industriale per produrre batterie al litio di grosse dimensioni, l’allora impegno dell’ex assessore regionale Palmeri.

Il progetto punta a risolvere le vertenze, da tempo in atto, tra la società  Jabil, sede di Marcianise, e la Whirlpool, sede a Teverola, ex Indesit. Circa 230 lavoratori, quindi famiglie, coinvolte, le cui prospettive, quindi futuro, appeso ad un filo, quello di un complicato dialogo ed un articolato accordo tra le multinazionali. Accordo protrattosi per le lunghe, parzialmente giustificato dalle lungaggini burocratiche, tanto che adesso sono i sindacati stessi dei metalmeccanici a chiedere chiarezza sul progetto di alleanza industriale. In campo, in questa difficile partita, sono il gruppo matesino Seri e la Softlab, azienda di informatica con sede amministrativa a Caserta: le segreterie provinciali di Caserta di Fim-Cisl, Fiom-Cigl e Uilm, in una nota congiunta hanno parlato di “poca concretezza in merito alla realizzazione di un polo tecnologico di eccellenza dell’elettronica tra le due società”, per cui ritengono “urgente convocare un incontro di approfondimento presso il ministero per lo Sviluppo Economico (Mise), come già richiesto il 13 novembre scorso”. Il gruppo Seri, in particolare, già presente nel casertano, ed a Teverola in particolare, ha assorbito 75 lavoratori della Whirlpool rimasti fuori dal processo produttivo della multinazionale americana degli elettrodomestici: saranno impiegati nel ramo produttivo della realizzazione di piccole batterie al litio. Ora in un altro progetto industriale, e sempre a Teverola, obiettivo è quello di rimanere sempre nello stesso settore ma di produrre batterie al litio di grosse dimensioni. Da qui l’idea di assorbire i circa 120 lavoratori in esubero proprio da Whirlpool, che potrebbe portare alla nascita di un polo tecnologico di primo livello. In questa idea imprenditoriale il ruolo della Softlab sarebbe quello di fornire alla Seri hardware e software, la cui gestione sarebbe demandata ai circa 150 lavoratori che Softlab ha assorbito di recente proprio dalla Jabil, al momento inutilizzati. Annunci, annunci, ma solo annunci, che allo stato dei fatti, però, non trovano conferme. Da qui la richiesta di chiarezza da parte dei sindacati, che sottolineano come le dichiarazioni di Softab relative alla presunta alleanza industriale con Seri siano state “rilasciate in una sede istituzionale ed hanno riscontrato entusiasmo da parte del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che ribadiva che la Regione sta prestando la massima attenzione per la vertenza Jabil e garantiva tutto il sostegno possibile della Regione Campania per la realizzazione del progetto di Softlab e Seri Industrial”.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu