PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Pd provinciale sempre più nel caos: chiesta di nuovo la testa di Vitale. Ma Cappello è con lui.

IF“Vitale predica unità ma semina divisione.  Appare, paradossale, strumentale ed irresponsabile, che Vitale, per meglio badare ai soli interessi della sua corrente, alzi pubblicamente una cortina fumogena propagandistica che lo vorrebbe paladino del rinnovamento e dell’anticorrentismo” (nella foto, da sx, Cappello, Tartaglione, De Luca, Vitale e Graziano ).

Partito Democratico in provincia di Caserta sempre più nel caos: a nulla sembravo valsi, fino ad ora, i tentativi di ricuciture messe in atto da più parti, non ultimi quelli del segretario regionale Assunta Tartaglione. Altra doccia fredda arriva dall’area riformista, area renziana Picierno – Oliviero, laboratorio democrativo e rifarel’Italia. Il segretario provinciale in carica, Raffaele Vitale, Sindaco di Recale, supportato dal presidente provinciale del partito e Sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, ha finora superato tutti i tentativi di sfiducia, ma le opposizioni non demordono e chiedono che rimetta il suo mandato all’assemblea. “Nonostante i numerosi sforzi profusi dalla segreteria regionale, nella persona dell’on. Assunta Tartaglione, e la dichiarata disponibilità delle anime del Partito, che nel dicembre scorso promossero la sfiducia al segretario provinciale, di trovare una soluzione condivisa ed unitaria, verifichiamo con rammarico che il segretario provinciale, Raffaele Vitale, ostaggio delle stesse logiche che lo indussero ad avallare la triste vicenda ASI, non ha alcuna seria e reale intenzione di porre in essere quel percorso che porti finalmente il PD della provincia di Caserta ad uscire dal guado politico ed organizzativo in cui lo stesso Vitale lo ha condotto. Vitale predica unità ma semina divisione. Appare, paradossale, strumentale ed irresponsabile, poi, che Vitale, per meglio badare ai soli interessi della sua corrente, alzi pubblicamente una cortina fumogena propagandistica che lo vorrebbe paladino del rinnovamento e dell’anticorrentismo. Sotto questo aspetto, però, il soggetto, segretario per procura, è assolutamente poco credibile. Non resta che prendere atto di questa amara considerazione ed invitare il segretario a rimettere il suo incarico all’Assemblea Provinciale per consentire di individuare percorsi alternativi e per raggiungere finalmente una vera unità nell’interesse delle migliaia di militanti che ancora credono nella funzione del Partito Democratico”.

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