PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Piscitelli esce allo scoperto e lancia “Campania in movimento”: “saremo il valore aggiunto della coalizione”. Poi stoccate alla Palmeri.

Presenti all’incontro, tra gli altri, gli amministratori Gianluca Di Stavolo di Letino, Annibale Catalano di Alife ma consigliere a Valle Agricola, Liberato Paterno e il sindaco Luigi Di Lorenzo di Piedimonte Matese, il consigliere provinciale Vincenzo Golini e consigliere, sempre a Valle.

Piscitelli si smarca da De Luca ed abbraccia Caldoro: la sua “Campania in movimento” ormai è una realtà: “Campania in movimento sarà in campo con una lista civica in tutte e cinque le province alle prossime elezioni regionali. Saremo il valore aggiunto della coalizione alla quale chiediamo rispetto per il peso che riusciremo ad esprimere e programmi chiari per i territori”. Nel rituale scambio di auguri, il consigliere regionale uscente, Alfonso Piscitelli, dal palco del Golden Tulip di Caserta, tuona queste parole con al fianco proprio il candidato governatore in pectore del centrodestra, quel Stefano Caldoro col quale sembra aver già sottoscritto un accordo politico programmatico. “La rottura si può dire che sia nata ufficialmente un anno fa – conferma l’ex sindaco di Santa Maria a Vico – quando in questa sala ho annunciato che avremmo costruito una lista civica. Dai miei alleati, anziché avere sostegno per il valore che avremmo portato alla coalizione, ho riscontrato solo ostruzionismo”. Quindi l’attacco all’assessore uscente al lavoro, la matesina Sonia Palmeri: “Dopo quattro anni di nulla assoluto l’assessore mi attacca perché ha scoperto di essere candidata. Anziché attaccarmi, si domandi cosa ha fatto per Piedimonte Matese, la città in cui abita. Si chieda perché si è fatta soffiare sotto al naso l’ospedale. Non è la stessa cosa, io l’ho fatto con chiarezza senza fare calcoli e senza attendere l’ultimo secondo. I colleghi eletti in maggioranza per cinque anni hanno combattuto per un consiglio d’amministrazione o un incarico per raccogliere dieci voti in più rispetto all’altro”. Quindi il voto a Valentino Grant della Lega alle ultime elezioni europee: “Non sono della Lega, Grant è un mio amico e ho scelto di sostenerlo apertamente quasi per uno sfizio”. “Il coraggio e la serietà delle scelte rappresentano un valore importante che ci permetteranno di poter costruire un percorso solido assieme e che, certamente, devono essere privilegiate” – la replica di Stefano Caldoro.

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