PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Richiesta risarcitoria record a carico di dirigenti ospedalieri e medici appartenenti all’ASL 1 e 2: dovranno restituire un milione e 331mila euro chi ha fatto attività intramoenia.

medico_ambulatorio-300x219Gli specialisti non avrebbero versato quanto dovuto all’Azienda sanitaria di appartenenza circa le prestazioni intramoenia. Ai danni degli stessi specialisti risvolti penali, oltre che pesanti sanzioni pecuniarie.

La richiesta risarcitoria è di quelle a 7 cifre, ovverosia oltre il milione di euro (un milione e 331mila euro per la precisione) quella che è stata richiesta dal sostituto procuratore generale della magistratura contabile ai giudici della Corte dei Conti, sezione Regione Campania. Le cifre sono venute fuori nel corso dell’ultima udienza, tenutasi il 16 settembre scorso a carico di 20 tra dirigenti ospedalieri e medici, tutti operanti all’Asl di Caserta, la numero 1 e la numero 2, quindi anche a Piedimonte Matese. L’accusa ai danni di dirigenti e medici è alquanto grave: non avrebbero versato quanto dovuto all’Azienda sanitaria di appartenenza circa le prestazioni intramoenia. Ai danni degli stessi specialisti risvolti penali, oltre che pesanti sanzioni pecuniarie. La libera professione intramoenia dei medici di un ospedale si riferisce a quelle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro, utilizzando anche le strutture dell’ospedale stesso a fronte, però, del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Il medico è tenuto al rilascio di regolare fattura, spesa che consente al paziente stesso la detraibilità fiscale. Le prestazioni sono usualmente le stesse che il medico eroga in ospedale, sulla base del suo contratto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale.

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu