PIEDIMONTE MATESE. Consorzio Bonifica, a giorni la nomina dei tre delegati provinciali, poi si azzererà la maggioranza. Chi il nuovo presidente al Sannio Alifano?

“Una verifica a 360° su tutto il territorio e che riguardi tutti gli enti strumentali – conferma il consigliere provinciale Gianluigi Santillo. Rivedere la programmazione a beneficio del territorio”. La nomina dei tre delegati della Provincia di Caserta è prevista nei primi giorni del nuovo anno 2019.

Nell’aula consiliare “Dante Cappello” del Sannio Alifano (nella foto) pronta a sedersi una nuova maggioranza ed un nuovo presidente? Della questione se ne sta discutendo da sempre, anche e soprattutto perchè il presidente pro tempore, quell’Alfonso Santagata di Alife, è stato semplicemente, e temporaneamente, nominato in quanto previsto da Statuto (nel frattempo che venga ricomposto l’intero consiglio dei 35 componenti riveste la carica di presidente il consigliere che ha ottenuto più voti nella fascia maggiormente rappresentativa, la numero 2). Come si sa la elezione democratica vera e propria è però un’altra cosa: essa avverrà nel momento in cui l’intero consiglio dei delegati sarà interamente costituito. Esso è formato dai 25 consiglieri eletti dagli utenti (i proprietari terrieri), divisi in 4 fasce rappresentative in base ai possedimenti terrieri. A questi se ne aggiungono ben 10, di cui 1 nominato dalla Regione Campania (è stata confermata la Emerenziana Gianfrancesco, moglie dell’ex sindaco di Baia e Latina, Michele Santoro), 3 nominati dalla provincia di Benevento (la provincia sannita ha già nominato i suoi), 3 nominati dalla provincia di Avellino (anche la provincia irpina ha da tempo indicato i delegati) e 3 nominati dalla provincia di Caserta (come al solito l’ultima ad esprimersi). La designazione di questi nomi non ridisegnerà solo la maggioranza del Consorzio di Bonifica, ma si stanno allacciando in queste settimane incontri con esponenti politici provinciali e regionali per una verifica a 360°.  Obiettivo è rivedere la programmazione in modo tale da avere ricadute (benefiche) su tutto il territorio dell’Alto Casertano.

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