PIEDIMONTE MATESE. Consorzio Bonifica Sannio Alifano, il Consiglio generale va deserto (per ora), ma sarà riconvocato a breve: esultano le minoranze (“quelle che non voglio il bene dell’Ente”), “responsabili” i 13 consiglieri presenti.

i consiglieri assenti “Sono stati pizzicati con le mani nella marmellata”. Da tutte le bugie dettate dalla Coldiretti fino alla sfrontata richiesta della succosa gestione dei lavori Campolattaro. Ed in Consiglio arriva anche il Presidente della Provincia, Anacleto Colombiano
“Abbiamo lavorato molto in questi ultimi anni: abbiamo creato in Provincia di Caserta una squadra di manutenzione irrigua che prima non c’era”: sono una delle tante affermazioni, positive, che annuncia in aula il Presidente dell’Ente, Franco Della Rocca, immediatamente dopo aver constatato la non validità della seduta (alle 20:03 del giorno 7 aprile 2026) essendo presenti (solo) 13 aventi diritto (e 16 assenti) per un Consiglio composto nella sua totalità da 29 componenti (giova ricordarlo, di cui 3 per ogni delle tre Province coinvolte, Caserta, Benevento ed Avellino, oltre al delegato regionale, la vice Sindaca di Piedimonte Matese, Bernarda De Girolamo).
Esultano gli assenti, poi “pizzicati” a festeggiare con i consiglieri Angelo Giammatteo di Alife ed altri, “quelli che non vogliono il bene dell’Ente”: “responsabili” invece i 13 presenti, che hanno assicurato piena ed incondizionata fiducia alla amministrazione in carica ed al Presidente Della Rocca.
Ma vi sarà una prossima, ed immediata, convocazione, assicurano dalla direzione dell’Ente: dobbiamo fare i conti con “tutta la ca… che ci hanno buttato addosso, a cominciare da Coldiretti e associazioni varie: hanno tutti detto cose che non hanno senso”. Tra le tante nefandezze fatte pubblicare proprio da Coldiretti è stata sottolineata in aula quella che indicherebbe uno “squilibrio nei conti determinato da un aumento del numero dei dipendenti e delle giornate di lavoro che hanno determinato un ulteriore incremento del 7% che è andato ad aggiungersi a quanto già previsto dal bilancio di previsione del 5%”. La Coldiretti, in un comunicato diffuso nelle ultime ore, pertanto detta cifre non veritiere lasciando intendere al lettore come se fosse stato previsto un 7 + 5 % (quindi 12%) di aumento dei ruoli a carico degli utenti – consorziati (in realtà, da una precedente delibera di incremento del 5%, questa cifra poi sarebbe stata dimezzata al 2,5%).
“In questo momento una forte area di commissariamento – viene ipotizzato dall’aula, poi l’apertura al dialogo da parte della presidenza: “Quando si creano dei corti circuiti le cose si possono anche chiarire”.
Ma quali le azioni che saranno intraprese nell’immediato? Innanzitutto la valutazione circa la decadenza di diversi consiglieri, che farebbe scendere, e di molto, il quorum costitutivo di validità della seduta stessa di Consiglio. Quindi, Consiglio che sarà riconvocato a breve con gli stessi punti all’ordine del giorno.
Un Consorzio di Bonifica ad inizio di questa gestione guidata da Franco Della Rocca preso con un -1.300.000,00 euro di patrimonio per essere portato, adesso, ad un +1.400.000 euro, quindi abbiamo “abbattuti tutti i debiti del Consorzio e ricostruito il patrimonio – annuncia, soddisfatto in aula, lo stesso Presidente della deputazione amministrativa (ora denominata Comitato esecutivo).
Quindi, enunciati i lavori in corso presso la sede di Viale della Libertà a Piedimonte Matese, come i nuovi ascensori, gli arredi interni, il rifacimento della facciata esterna, gli impianti fotovoltaici già collaudati: “tutti lavori che sono frutto di finanziamenti e non soldi dei consorziati”.
Ed ancora, “stiamo portando avanti tutti i progetti PNRR, abbiamo adeguata la traversa di Ailano, abbiamo pagati i debiti degli altri, almeno 1.100.000 euro considerando la riduzione concessaci perchè altrimenti erano circa 1.400.000 euro. E per il corrente non c’è un centesimo di debito. Vogliamo parlare degli stagionali? Prima per i lavori svolti fino al mese di settembre venivano pagati pagati a marzo dell’anno successivo, se tutto andava bene: ora i lavoratori stanno prendendo regolarmente a scadenza mensile gli emolumenti che gli spettano”.






