PIEDIMONTE MATESE. Copertone a terra… e macchina che si ferma: “Terra e acqua” non è più maggioranza al Sannio Alifano.

Ed ora si aspetta una nuova richiesta di convocazione consiglio, che dovrebbe aversi i primi giorni di maggio, ma stavolta sono ben 17 a firmarla. Poi, attenzioni al Municipio alifano…

Manca il numero legale, salta il Consiglio: Santagata e la Coldiretti non sono più maggioranza. Solo 15 i consiglieri presenti all’appuntamento dell‘Assise del Sannio Alifano, convocata per discutere i seguenti punti posti all’ordine del giorno: l’esame ed approvazione del bilancio preventivo 2021, l’esame del POV, il nuovo Piano di Organizzazione Variabile del personale; inoltre, la nomina del secondo membro supplente del Collegio dei revisori dei Conti ed, infine, la presa d’atto del Decreto Presidenziale della Giunta Regionale della Campania (n. 35 del 16.02.2021) di nomina di tre delegati designati dalla Provincia di Caserta quali membri di diritto del Consiglio dei delegati del Consorzio. A dire il vero un altro e più importante punto all’Odg è stato letteralmente “sfilato” all’ultimo momento: quello della messa a votazione del presidente, giacchè quello in carica (Santagata, ndr), non è stato mai effettivamente eletto ma solo nominato in base a norma dello statuto che vuole tale carica assegnata, ma solo temporaneamente, al consigliere più votato nella lista più rappresentativa. Ed intanto di anni ne sono passati ben 4 (quando a vincere fu la lista “Terra e Acqua”, appunto) senza una votazione democratica. In tal senso si erano mossi 7 consiglieri chiedendo, nei fatti, tale voto. Quindi, scendendo inspiegabilmente il numero di tali richiedenti sotto il numero legale (sei), tale punto è stato pertanto cancellato. Ora però, alla conta (regia politica impeccabile del consigliere regionale Giovanni Zannini), sono effettivamente mancati i numeri e si aspetta una nuova richiesta di convocazione consiglio, che dovrebbe aversi i primi giorni di maggio, ma stavolta sono ben 17 a firmarla. Assenti questa sera, tra gli altri, Navarro di Piedimonte Matese, Pacelli di Dragoni, Landino di Gioia Sannitica, il sindaco di Alvignano, Marcucci, con Squeglia e Pacelli sempre dalla cittadina alvignanese; Della Rocca da Caiazzo, anche componente la Deputazione amministrativa; Russo da Baia e Latina; Di Muccio, Simonelli e Bergamin da Alife (la cugina della Di Muccio, Silvia, è ancora componente di maggioranza in Consiglio comunale proprio al municipio alifano; Alfonso Simonelli ricopre la carica di assessore e vice sindaco; infine, la nuora di Bergamin, attuale vice presidente del Sannio alifano, cioè Alessandra Pasqualetti, dopo essere stata eletta consigliere di maggioranza nella lista guidata dalla Di Tommaso, consorte del presidente pro tempore proprio del Consorzio Bonifica, presidente nominato e mai eletto democraticamente, (Alfonso Santagata, ndr), ha ben presto tolto la sua fiducia passando, di fatto, tra le file delle minoranza. A nulla sono valse le pressioni di Loffreda e Miselli, riferimenti della Coldiretti provinciale e regionale, per tentare di salvare la “poltrona” a Santagata (vedi Emilio Del Giudice da Alife). Inevitabili, quindi, le conseguenze che potrebbero aversi, ora, anche in seno alla maggioranza al Comune di Alife.

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