PIEDIMONTE MATESE. Dopo il rimpasto di giunta, il Sindaco Vincenzo Cappello attribuisce le deleghe: a Costarella l’urbanistica, a Leuci i lavori pubblici, a Perri l’istruzione, ai nuovi Palumbo, i tributi, e Simonetti i rifiuti.
A muso duro i grandi esclusi dall’esecutivo, Iannotta e Catarcio, che hanno anche tentato di far mancare la fiducia al Sindaco Cappello, ma sono stati “ripagati”con l’esclusione dall’esecutivo (nella foto, il primo cittadino Cappello e la news entry Palumbo).
Il primo cittadino di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, dopo il rimpasto di giunta che ha visto la conferma di alcuni componenti l’esecutivo, ma l’esclusione, a tratti clamorosa, di Marcellino Iannotta, secondo eletto in assoluto nell’ultima tornata elettorale con circa 530 preferenze, e di Fernando Catarcio, anch’egli ex componente l’esecutivo, ha provveduto all’attribuzione delle deleghe. Ad Attilio Costarella (nato a Piedimonte Matese il 01/01/1956), medico mutualista, va la delega all’urbanistica; a Costantino Leuci (nato a Ragusa il 31/01/1961), docente di scuola secondaria superiore, la delega ai lavori e servizi pubblici; a Danila Perri (nata a Piedimonte Matese l’8/12/1980), avvocato, la pubblica istruzione ed il contenzioso; ai nuovi entrati, Cristina Palumbo (nata a Piedimonte Matese il 22/07/1974), l’importante delega al bilancio, tributi e finanze (deleghe appartenute al già vice Sindaco, e primo eletto in assoluto per “Piedimonte Democratica”, Corrado Pisani); infine, a Giuseppe (detto Pinuccio) Simonetti (nato a Piedimonte Matese il 04/11/1957), il ciclo integrato dei rifiuti (delega apaprtenuta all’altro grande escluso, Marcellino Iannnotta).







