PIEDIMONTE MATESE. GAL Alto casertano, progetto “i Cammini d’Europa, rete europea di Storia, Cultura e Turismo”: venerdì 12 settembre la presentazione.
Saranno presenti il responsabile scientifico del progetto prof. Federico Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa) e il rappresentante del GAL Capofila campano, dr. Nicola Ciarleglio.
Gentili, il nostro GAL sta promuovendo (unitamente ad altri Gruppi campani, abrzzesi, pugliesi) un progetto nato in
Europa oltre dieci anni fa ed oggi proposto (nella sua espansione) in Italia dai GAL emiliani. Il progetto i Cammini d’Europa: Rete europea di Storia, Cultura e Turismo, è nato per valorizzare i territori rurali attraversati dai due dei principali itinerari culturali europei: i Cammini di Santiago e le Vie Francigene. Sulla base dell’esperienza europea i GAL italiani hanno costituito una Rete per sperimentare nuove attività di valorizzazione e promozione delle strutture, dei prodotti e dei servizi dei territori rurali interessati dagli itinerari storico/culturali. E’ evidente, quindi l’impatto che il progetto riveste per i nostri Comuni, non solo per quelli direttamente coinvolti perché attraversati dagli itinerari, ma per tutto il territorio dell’AltoCasertano. Per presentare il progetto abbiamo in programma una conferenza stampa venerdì 12 settembre 2014 alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano (Piedimonte Matese). Saranno presenti il responsabile scientifico del progetto prof. Federico Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa) e il rappresentante del GAL Capofila campano, dr. Nicola Ciarleglio. Con la presente, pertanto, vi invito a partecipare alla Conferenza Stampa che darà il via al progetto, informandovi sin da ora che ci saranno vari momenti di confronto che seguiranno l’evoluzione del progetto. In attesa di incontrarvi lunedì vi porgo a nome mio personale e di tutto il GAL, i nostri più cordiali saluti
Il Rappresentante Legale Ercole de Cesare








la foto che avete inserito descrive perfettamente la forza, il dinamismo, l’utilità e la voglia di fare del GAL e di tutti coloro che vi “lavorano”