PIEDIMONTE MATESE. “Ladri squallidi” rubano anche ai poveri: portati via stufa e televisione.

Intanto è iniziata una gara di solidarietà per aiutarlo, che già ha avuto amplissimi riscontri.

di Vincenzo Corniello (IL MATTINO)

Furto ai danni di un uomo di Piedimonte Matese: uno degli «ultimi». Uno dei poveri. Si tratta di Franco, un uomo umile e indifeso di Piedimonte Matese «che non farebbe mai male a una mosca – ha riferito Emiddio Bianchi, dipendente di uno studio legale di Piedimonte – conosciuto da tutti per la sua bontà d’animo». E proprio a lui i ladri hanno fatto «visita». Franco era ospite di una famiglia dove ha trovato calore, tranquillità e spensieratezza in un giorno di questo periodo natalizio e dove era rimasto a pranzo trattenendosi tutto il pomeriggio, accolto come una persona di famiglia. Al ritorno nel suo monolocale, piuttosto malandato, ha trovato una triste e amara sorpresa. La porta d’ingresso dell’angusto monolocale era stata divelta da una mano ignota e all’interno la stufetta e il televisore – che gli tengono compagnia nella triste solitudine – erano state rubate da un ladro. Un gesto ignobile nei confronti di Franco, compiuto da una mano ancora sconosciuta. È stato Ernesto Acampora di Piedimonte Masese, che ha pubblicato il fattaccio su Facebook, riscontrando consensi da tantissime parti. In particolare ha scritto: «È stato un buon Natale ma non per tutti. Briganti, bravi e masnadieri locali di bassa lena non risparmiano nemmeno persone indigenti e per giunta nel periodo natalizio massima espressione di bontà d’animo, pace e serenità». Il riferimento è a Franco. Acampora ha definito lo sventurato piedimontese «l’amico di tutti, persona, se pur grottesca, giuliva ed espressione di grande simpatia, schietto, simpatico e portatore di grande positività, nonostante la sua vita travagliata da tante turbolenze familiari». E ancora raccontando che «nel pomeriggio del 26 dicembre, durante la ricorrenza di Santo Stefano, si assentava dalla sua umile e piccolissima residenza, concessagli da tempo dal Comune, proprio per le sue precarie condizioni economiche. Franco – aggiungeva Acampora – era ospite di famiglia dove trovava calore, tranquillità e spensieratezza, al fine di trascorrere le festività in santa pace. Franco, al suo ritorno a casa, nel tardo pomeriggio, trovava una triste e amara sorpresa. Al suo interno la stufetta e il televisore per abbattere le ore notturne di triste solitudine erano state sottratte dall’ignobile ladro». Franco, al rientro ha avvertito malore, sono accorsi i carabinieri, i quali accortosi dell’indisposizione improvvisa di Franco, al quale era stata sottratta furtivamente, anche la somma di euro 200, fabbisogno per le sue modeste necessità, allertavano il 118 per le cure del caso. «Il malore fisico di Franco, che riveste una violazione contro persona anziana, indifesa e indigente – ha aggiunto Acampora – non sarà mai paragonabile a quello morale che amplifica l’enorme dramma della solitudine di Persecus(così è affettuosamente soprannominato), il quale tra le tante deve trovarsi anche ha fronteggiare da solo la delinquenza comune che non risparmia nemmeno Persecus». Intanto è iniziata, a cura di Emiddio Bianchi, una gara di solidarietà per aiutarlo, che già ha avuto amplissimi riscontri.

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