PIEDIMONTE MATESE. Le chiavi del Comune nella disponibilità di “troppe mani”: l’amministrazione Di Lorenzo fa cambiare le serrature

Piedimonte Matese municipio“Per ora le chiavi sono state consegnate al comando dei vigili urbani e all’ufficio anagrafe, che spesso opera il sabato o fuori dal normale orario di servizio per urgenze” – ha annunciato il vice sindaco Ivan Filetti.

di Vincenzo Corniello – Il Mattino

A Piedimonte Matese che il Comune fosse la casa di tutti lo avevano preso alla lettera in molti. Al punto che, le chiavi di accesso al palazzo municipale della cittadina collocata ai piedi del monte Matese, ormai da tempo, fossero finite in troppe mani, non era solamente un sospetto. Ma una certezza che aveva riscontrata anche il neo eletto sindaco, Luigi Di Lorenzo, e i componenti del gruppo che lo scorso 11 giugno aveva conquistato, insieme con lui, i seggi di maggioranza «non volendo per niente cogliere significati reconditi – ha riferito il vice sindaco, Ivan Filettima solamente per dare un ulteriore segnale alla cittadinanza che ci ha premiato, facendo comprendere che, anche per quanto riguarda le serrature, ci devono essere delle regole inequivocabili». La novità non era stata pubblicizzata, per cui dipendenti che prendevano servizio alle ore otto, increduli, hanno dovuto attendere qualche minuto l’arrivo di un incaricato provvisorio che, giunto nei pressi della casa comunale, ha permesso a tutti gli impiegati di entrare per svolgere il proprio lavoro. Un segnale da parte della nuova gestione comunale a rappresentare che «anche per quanto riguarda la sicurezza – ha aggiunto Filetti – è iniziato un nuovo corso. Le chiavi, infatti, non saranno più nelle mani di tanti, perché la casa comunale necessita di essere custodita con scrupolo e tutti devono sapere a chi rivolgersi in qualsiasi momento. Per ora le chiavi sono state consegnate al comando dei vigili urbani e all’ufficio anagrafe, che spesso opera il sabato o fuori dal normale orario di servizio per urgenze. Al più presto – ha concluso Filetti – le affideremo ad altri dipendenti che, individuati, saranno anche responsabilizzati per evitare che continui una forma di anarchia».

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