PIEDIMONTE MATESE. Legge 107/2015 la “buona scuola”: i Sindacati provinciali della scuola incontrano i docenti di tutti i plessi del distretto matesino.

piedimonte matese assemblea sindacale 2015 a “Legali sono al lavoro per dimostrare l’incostituzionalità della legge stessa. Soltanto un imbecille poteva pensare una cosa del genere. Eppure i docenti delle scuole italiane sono i più preparati al mondo, mentre dal punto di vista economico siamo al di sotto di tutta l’Europa”.

Un incontro chiarificatore per far capire a tutti come stanno effettivamente le cose, per dare modo a chi non sapesse nei dettagli le innovazioni che vorrebbe apportare l’ormai votata dal parlamento nell’estate scorsa, il 13 luglio 2015 (ma non per questo definitiva) riforma della scuola, la legge n. 107 ribattezzata la “Buona scuola”. Si sono alternati nelle relazioni, in un’affollata aula magna dell‘IIS “Vincenzo De Franchis” di Piedimonte Matese, le espressioni di quattro sigle sindacali (ma hanno riferito che tutte le forze sindacali provinciali, regionali e nazionali sono d’accordo con le azioni che si stanno portando avanti), ovverosia Gaetanina Ricciardi della Cgil scuola, Antonio Di Zazzo della Uil Scuola, Alberico della Cisl scuola e Marcello Falcone dello Snals Confsal. Attacco inevitabile all’attuale Governo Renzi, che sta attuando “una campagna mediatica di distruzione del nostro sistema di istruzione” – ha chiosato la Ricciardi – “sta vendendo aria fritta, anche nelle assunzioni contestiamo le modalità: docenti spostati sulla base di un algoritmo” spesso da province molto distanti geograficamente tra di loro. “I sindacati stanno attuando una mobilitazione per la scuola che va avanti dal 2009, ormai, dalla riforma Moratti, quindi quella Gelmini e Renzi, un governo che non ascolta i sindacati”. “Stiamo assistendo, insomma – affonda la rappresentante della Cgil Scuola – ad uno smantellamento della scuola pubblica: soli 200milioni investiti nell’ultima legge di stabilità (che va ad aiutare ancora di più le scuole private), nel passato un miliardo e 300milioni. Non ha futuro la scuola, non ha futuro il personale ATA: i lavoratori della suola si sono fatti pecora, ma chi pecora si fa, il lupo se la mangia“. Poi l’annuncio della manifestazione unitaria a Roma per il prossimo 28 novembre, manifestazione che preannuncia un nuovo sciopero generale: “un governo che non ha interesse ad interfacciarsi coni cittadini perchè sono dei nominati”. “Quando Renzi dice che col sindacato non vuole parlare non offende il sindacato, offende il personale della scuola – sbotta Antonio Di Zazzo. Tante le criticità, dalla mobilità del personale agli ambiti territoriali; ve ne saranno tre in provincia di Caserta: Caserta città, Alto Casertano ma che arriva fino ai confini con il Lazio, quindi Mignano Montelungo, e l’agro aversano. Siamo fuori dal mondo. Anche per la valutazione – continua il rappresentante della Uil – i legali sono al lavoro per dimostrare l’incostituzionalità della legge stessa“. Poi l’affondo: “Soltanto un imbecille poteva pensare una cosa del genere. In merito al comitato di valutazione, addirittura sono gli alunni, e genitori, a valutare i docenti. Eppure i docenti delle scuole italiane sono i più preparati al mondo, mentre dal punto di vista economico siamo al di sotto di tutta l’Europa“.    

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