PIEDIMONTE MATESE. Morte al cantiere di Santa Maria Maggiore, 5 gli indagati: omicidio colposo plurimo l’accusa formulata dal pm Carlo Fucci.

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Prevista per oggi, intanto, presso l’Istituto di medicina legale di Caserta, l’autopia sui corpi dei due operai, prima di riconsegnarli alle rispettive famiglie per il rito funebre.

L’accusa, gravissima, è quella di omicio colposo plurimo a carico di cinque persone, che sono state iscritte nel registro degli indagati dopo la morte dei due operai, ed il ferimento di una terza persona, al cantiere che si stava predisponendo alla Chiesa Santa Maria Maggiore nella zona “vecchia” di Piedimonte Matese. Il pm Carlo Fucci della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che sta conducendo le indagini, ha aperto un fascicolo con questi capi di imputazione: l’impalcatura, che si stava montanto in un cantiere che non doveva essere aperto, causa anche il vento forte, è ceduta ed hanno trovato la morte due operai, Antonio Atzeri di Casoria e Albino Tammaro della frazione Calvisi di Gioia Sannitica. Sette sono state le Chiese della città danneggiate dal terremoto del dicembre 2013 e gennaio 2014, (sette Chiese per sette cantieri, allo stato attuale tutti fermi) e per le quali si erano disposti dei lavori di ristrutturazione finanziati dalla Regione Campania, grazie ad uno specifico protocollo d’Intesa stipulato mesi fa tra lo stesso ente regionale, all’epoca guidato dal governatore Stefano Caldoro, e la Diocesi Alife – Caiazzo. Intanto proseguiranno nelle prossime ore i sopralluoghi anche negli altri cantieri, tre dei quali sono stati già bloccati dal Comune guidato dal Sindaco Vincenzo Cappello, poichè dall’analisi delle procedura di gara, seguite dall’ingegner Luigi Costantino, nominato responsabile unico dei procedimenti dalla stessa Diocesi di Alife – Caiazzo, sono emerse delle anomalie. Un problema di non poco conto, giacchè i fondi (oltre due milioni di euro) andrebbero spesi entro il 31 dicembre del corrente anno 2015, causa la perdita del finanziamento per tutte e sette le parrocchie: Ave Gratia Plena in zona “Annunziata”, Santa Maria Maggiore, la Basilica oggetto della strage, San Michele, San Tommaso D’Aquino, San Rocco, Madonna del Carmine, Cappella Seminario.  

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