PIEDIMONTE MATESE. Pellegrinaggio a Roma per la benedizione del nuovo Busto- reliquario di San Venanzio: si rispolvera una devozione che si era negli anni spenta.

La presenza della reliquia del Santo la si deve presumibilmente all’allora Vescovo di Alife, Mons. Angelo Maria Porfirio.

Pellegrinaggio a Roma il prossimo 25 e 26 settembre a cura della parrocchia di Ave Gratia Plena del rione Vallata a Piedimonte Matese per l’udienza di Papa Francesco: occasione sarà per la benedizione del busto che conterrà le reliquie ritrovate di San Venanzio. Un evento molto sentito da tutti i fedeli, che nel mese di agosto dello scorso anno, grazie soprattutto ad alcuni giovani parrocchiani, si è potuta ritrovare l’Insigne reliquia del Cranio di San Venanzio, patrono di Camerino. La presenza di questa parte del corpo del Santo nel matesino, ed a Piedimonte Matese in particolare, ben 1500 anni più tardi, come ha ricordato il Parroco Don Emilio Salvatore, si deve al Vescovo di Alife, Mons. Angelo Maria Porfirio, anche lui cittadino di Camerino, che decise di portarla in custodia alla chiesa dell’Ave Gratia Plena, per la sepoltura avvenuta poi nel 1730. Ma poi col tempo questa devozione di è via via raffreddata: ora il ritrovamento ha riportato nuovo vigore tra i fedeli.

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