PIEDIMONTE MATESE / POZZILLI. Ex sito Unilever, si arriva all’accordo: fatti salvi i 56 posti di lavoro.

Trasferimento al Gruppo Seri (P2P) per il 31 dicembre 2026, avvio della produzione per il 1° settembre 2027. Disco verde anche da Invitalia, che ha autorizzato l’acquisto degli impianti produttivi destinati a Pozzilli.
Segnali incoraggianti per il futuro dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli. Passo avanti, difatti, dal tavolo di confronto del 31 luglio tra organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, le aziende Seri, P2P (direttamente impegnato Vittorio Civitillo, anche Sindaco di Piedimonte Matese) ed Unilever, unitamente a Regione Molise. avviato positivamente il graduale percorso di reindustrializzazione del sito produttivo molisano.
Nel corso di detto tavolo è stata ribadita la sottoscrizione dell’accordo commerciale tra il Gruppo Seri, attraverso P2P, e Unilever, considerato un passo basilare per far ripartire il progetto industriale.
Ulteriore passo avanti è la delibera approvata il 30 luglio da Invitalia, che di fatto autorizza l’acquisto degli impianti produttivi destinati proprio a Pozzilli, andando a recepire il nuovo piano industriale condiviso tra i soggetti coinvolti e consolidando il percorso di riconversione dello stabilimento.
Al contempo è stata ribadita la decisione che i 56 dipendenti ancora in forza Unilever manterranno la propria occupazione fino al passaggio alla nuova società, trasferimento al Gruppo Seri (P2P) previsto infatti entro il prossimo 31 dicembre 2026 e con decorrenza dal 1° gennaio 2027 ed avvio della produzione da settembre 2027.
Nel frattempo saranno attuati richiami progressivi e graduali dei lavoratori, distinti per professionalità richieste dal nuovo assetto produttivo. Per il 2027 e parte del 2028 continuerà inoltre a essere garantita la copertura degli ammortizzatori sociali, mentre le organizzazioni sindacali hanno chiesto la definizione di una roadmap dettagliata e l’istituzione di tavoli permanenti per monitorare l’avanzamento del progetto, con coinvolgimento anche del Ministero del Lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato l’importanza del risultato, che salvaguarderebbe i livelli occupazionali e puntando alla rinascita del presidio produttivo considerato strategico per l’economia del territorio.
Ma un tavolo permanente di monitoraggio partirà già dal prossimo settembre proprio per seguire tutte le fasi del percorso, verificare il rispetto degli impegni assunti e acquisire la documentazione relativa alla delibera di Invitalia e agli atti che hanno consentito il prosieguo del progetto.
Dunque, un nuovo incontro tra organizzazioni sindacali, istituzioni e aziende coinvolte, con le modalità operative del trasferimento dei lavoratori alla società P2P e tutti i passaggi per garantire la piena attuazione del piano industriale nei tempi previsti.







