PIEDIMONTE MATESE / ALIFE / ALVIGNANO. Questioni aule scolastiche, chiara la Balducci: “Non facciamo che un problema di aule diventi prima un problema politico ma soprattutto un problema di disagio sociale”. IL VIDEO.

“Perchè ad un tavolo tecnico che cerca soluzioni non vengono invitati tutti i dirigenti di Piedimonte, oltre naturalmente al sindacoIl tavolo tecnico ed il dibattito sul problema scolastico deve essere un confronto aperto, deve essere un confronto plurale, dove vengono ascoltate tutte le proposte” – 

“Non personalizziamo questi confronti. E’ un problema scolastico, un problema di strutture, troveremo le soluzioni: non facciamo che un problema di aule diventi prima un problema politico ma soprattutto non diventi un problema di disagio sociale”. Chiaro il messaggio che ha inteso lanciare agli studenti la dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Vincenzo De Franchis”,  all’indomani delle manifestazioni degli allievi delle strutture scolastiche coinvolte in una sorta di risistemazione di aule. L’istruzione tecnica e professionale ha le stesse prerogative dell’istruzione liceale – ha continuato la prof.ssa Isabella Balducci – tutti troveranno ascolto e risposte”. Il problema della carenza di aule nasce da lontano, lascia intuire la preside, ed è limitato ad un solo indirizzo ma poi la questione sembra che si sia ingigantita più del dovuto, tanto che gli allievi si sono organizzati in manifestazioni ed addirittura scioperi, che coinvolgerebbero gli iscritti all’ex Istituto Industriale, con annesso Agrario, ed ex Ragioneria. “Una loro iniziativa per trovare un confronto legato alle problematiche che loro intravedono per i loro Istituti. Un legittimo confronto, i ragazzi si interrogano sui problemi che investono quasi tutti gli edifici scolastici di Piedimonte Matese e che invece non hanno trovato ascolto se non per una problematica di carenze di aule dell’edificio del Liceo. In settembre, quando era emersa questa problematica, noi avevamo proposto all’Ente Provincia di valutare la fattibilità dell’utilizzo di tre aule presso l’IPIA di Alife, se fosse stato possibile, rispondendo ai canoni assoluti della sicurezza, allocare in maniera del tutto eccezionale e temporanea tre aule del Liceo di Alvignano, il Pedagogico, dove non avevano più sedi. Quindi il problema non era riferito a tutto il complesso liceale, ma riferito alla problematica sorta per due/tre aule di tale Liceo, che non poteva trovare allocazione presso la sede di Piedimonte Matese ma che on aveva più la sede ad Alvignano per ragioni che interne alla Provincia che non ci sono state comunicate. Quindi il problema era sopraggiungo ai primi di agosto (2019, ndr) in questi termini. Noi i primi di settembre, prima che iniziasse l’anno scolastico, abbiamo chiesto alla Provincia eventualmente di verificare la possibilità di allocare, in maniera veramente transitoria, questi studenti di Alvignano nella sede di Alife, giacchè non era possibile smantellare dei laboratori alla ragioneria per far spazio a questi ragazzi del Pedagogico. Quindi il problema era riferito e circoscritto ai ragazzi dell’indirizzo Liceo Pedagogico che, non avendo più due/tre aule, ad Alvignano, dovevano trovare una sistemazione. Ma non solo questa disponibilità non ha avuto riscontro, ma non è stata neanche valutata la percorribilità di quella disponibilità. Successivamente il problema era rientrato ed io da settembre a febbraio non ho avuto più notizia alcuna di esigenze di aule al Liceo. Quella proposta non aveva trovato riscontro. Quello che vorrei che arrivasse come messaggio all’interlocutore sia sul territorio che eventualmente in Provincia è proprio quello di dire: intanto apriamo un confronto aperto: anche per l’incontro del 18 febbraio a cui siamo stati invitati dal Presidente (Magliocca, ndr) è un confronto parziale, ed è la prima volta che io vengo interpellata ad un tavolo tecnico per parlare delle problematiche dei plessi scolastici a Piedimonte Matese. Nella convocazione però, è presente solo una parte dei dirigenti scolastici: vengono convocati solo due dirigenti, io ed il dirigente del Liceo (la Di Girolamo, ndr). Mi domando: perchè ad un tavolo tecnico che cerca soluzioni che non possono essere chiuse soltanto nelle problematiche di un unico Istituto, non vengono invitati tutti i dirigenti di Piedimonte, oltre naturalmente al sindaco (Di Lorenzo, ndr)Il tavolo tecnico ed il dibattito sul problema scolastico a Piedimonte Matese, di secondo grado in particolare, deve essere un confronto aperto, deve essere un confronto plurale, dove vengono ascoltate tutte le proposte” – conclude la Balducci.

L’INTERVISTA COMPLETA

_

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu