PIEDIMONTE MATESE / SAN POTITO SANNITICO. Padre sequestrato e torturato in casa dal figlio: a denunciare il tutto la madre. Il ragazzo in una condizione di “eccitazione ed espansione ipertrofica dell’io”.

ambulanza-436.jpg_415368877Ora padre e figlio sono ricoverati nei nosocomi di competenza. Interviene anche il Sindaco Imperadore per la stesura degli atti amministrativi necessari.

Tiene sequestrato e praticamene tortura in casa il padre, C.A.: quanto scoperto dai carabinieri, e dai sanitari, ai danni del figlio dello stesso, che sottoponevano l’anziano signore a torture e pratiche rituali primitive. A denunciare il tutto la madre, T. L., che ha svelato le azioni maldestre del figlio V. che poneva in essere nei confronti del genitore, anche cardiopatico, imbavagliandolo, prima di disporre taniche di benzina, materiale infiammabile tutto intorno e dotarsi di macete, lime, raspe, coltelli ed oggetti contundenti vari. Una condizione, insomma, di “eccitazione ed espansione ipertrofica dell’Io” che lo portava a svendere oggetti di valori, dissipando di fatto il patrimonio di famiglia, forse anche da persone. In corso una istruttoria per nominare un amministratore di sostegno, non solo perchè il ragazzo non è in grado di intendere, ma anche perchè ha ripetutamente provocato medici e personale sanitario, che gli hanno proposto un intervento in Tso presso il domicilio. Nell’azione di recupero diverse forze dell’ordine sono state impegnate, a cominciare dai Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, nella persona dell’appuntato scelto Grasso Marco e del vice Brigadiere Santangelo Antonio, e dei veterinari, per il cane presente nell’appartamento. Sono riusciti ad entrare in casa del medesimo dal balcone, salendo per le scale montate dai vigili del fuoco, bloccarlo e  consentendo ai sanitari poi di fare il resto (un trattamento farmacologico immediato). Il padre è stato travato completamente disidratato, da circa due mesi, ed era costretto ad un regime dietetico vegetariano insufficiente il necessario fabbisogno energetico.

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