PIEDIMONTE MATESE. Semaforo verde del Consiglio dei Delegati al conto consuntivo 2014 del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano.

piedimonte matese consorzio bonifica consiglio 2016Via libera alle nuove assunzioni con l’approvazione del Pov, il piano di organizzazione variabile del persone e degli uffici interni (nella foto, da sx, il direttore amministrativo Fabrizio Pepe, il Presidente Pietro Cappella ed il vice, Raffaele Di Robbio).

L’approvazione definitiva del rendiconto della gestione dell’Ente presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella relativo al penultimo esercizio finanziario, è avvenuta nel corso della seduta svoltasi nella serata dell’altro ieri, con 19 voti favorevoli della maggioranza e solo 2 contrari, a dimostrazione della compattezza e della solidità del fronte che appoggia l’attuale deputazione amministrativa da ormai cinque anni. Un bilancio quello targato 2014 a doppia faccia perché il risultato della conduzione finanziaria tra entrate ed uscite riferite alla sola gestione annuale ha fatto registrare un disavanzo minimo di appena 15 mila euro, mentre se si considerano le spese che l’Ente ha dovuto sostenere per debiti pregressi e minori trasferimenti della Regione Campania, allora la perdita di esercizio ammonta a poco più di 500 mila euro. Tale risultato negativo è stato determinato da una serie di fattori e di cause sicuramente non imputabili all’attuale amministrazione Cappella, tra cui la richiesta dei revisori dei conti di appostare ulteriori 270 mila e pieuro sul fondo svalutazione crediti per i notevoli ritardi che rasentano l’immobilismo di Equitalia; il mancato riconoscimento da parte della Regione di oltre 70 mila euro di incentivi e spese legali affrontare per i lavori di riconversione e potenziamento della rete irrigua a servizio del bacino di competenza; le minori risorse assegnate sempre dalla Regione quale rimborso delle spese per l’energia elettrica per il funzionamento degli impianti di sollevamento ed, infine, le diverse transazioni su debiti ereditati, in primis quella con l’Enel che, a fronte dei 550 mila euro richiesti per forniture di diversi anni fa, ha accettato la proposta del Consorzio di avere soli 150 mila euro. “Numeri e dati questi che testimoniano la bontà della nostra gestione finanziaria dell’Ente – ha spiegato in aula il presidente Cappella – visto che abbiamo dovuto ancora una volta fronteggiare i debiti del passato che questo Consiglio già conosce a seguito della operazione sui conti presentata all’atto del nostro insediamento. Nel 2014 abbiamo realizzato ulteriori risparmi e diversi contenimenti di spesa, in linea con la nostra azione di risanamento del Consorzio che stiamo portando avanti ormai da un quinquennio”. Parole di apprezzamento per l’attività amministrativa messa in campo fino ad oggi e di condivisione per l’impianto del rendiconto sono state usate dalla delegata regionale Maria Emerenziana Gianfrancesco che ha ringraziato “il presidente, i deputati, i consiglieri ed i dipendenti per l’impegno profuso nel gestire l’Ente, consentendo di raggiungere traguardi e risultati davvero importanti”. Nel prosieguo dei lavori, l’assise consortile ha dato il via libera al Pov, il piano di organizzazione variabile del persone e degli uffici interni, e all’unanimità ha preso d’atto delle dimissioni da componente della deputazione di Giovanni Leggiero, al quale Cappella ha rivolto un “ringraziamento sentito per la serietà, la collaborazione e l’impegno offerti fino ad oggi”, ed eletto in sua sostituzione il consigliere di Caiazzo Antonio Della Rocca, anch’egli rappresentante della lista Riscossa secondo un’intesa tutta interna al gruppo che ha diritto ad esprimere due deputati, come previsto dallo statuto. Anche al neo componente dell’esecutivo, il presidente ha augurato “buon lavoro in quest’ultimo scorcio di consiliatura, sicuro che da persona seria e competente qual è, svolgerà il proprio ruolo insieme a noi nell’esclusivo interesse del consorzio e degli utenti tutti”.

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