PIEDIMONTE MATESE. Si è parlato di turismo, ambiente, sviluppo delle aree interne: incontro tra i Sindaci del Matese ed il consigliere regionale Bosco.
“Vogliamo rendere reale un macro progetto, basato sulla realizzazione di infrastrutture e sul rilancio del turismo, che parta dal Parco fluviale del Volturno, dal Parco delle acque minerali, dall’ecomuseo e dalle eccellenze enogastronomiche”.
Bosco torna nel Matese ed a Piedimonte Matese, dove nell’aula consiliare della Comunità Montana incontra i vertici istituzionali dell’Alto Casertano. A fare gli onori di casa è il Presidente dell’esecutivo dell’Ente montano matesino, Fabrizio Pepe, insieme al Presidente dell’Ente Parco Regionale del Matese, Umberto De Nicola, il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, Piero Cappella, diversi Sindaci, tra cui quello di Pratella, Romualdo Cacciola, di Dragoni, Silvio Lavornia, accompagnato dal vice, Piucci, di Fontegreca, Antonio Montoro, di Raviscanina, Anastasio Napoletano, di Letino, Fausto Perrone, ma anche riferimenti del CAI, il Club Alpino Italiano, delle Pro Loco locali, i sindacati degli operai Baif della Comunità “zona del Matese”. Turismo il tema centrale, ma anche marketing strategico, ambiente, e quindi sviluppo delle aree interne del Matese, tutti argomentazioni poste all’attenzione del vice Sindaco di Casapulla, Luigi Bosco, ora consigliere regionale della maggioranza guidata dal governatore Vincenzo De Luca. “In queste settimane ho inviato una nota al governatore Vincenzo De Luca, attraverso la quale ho illustrato le finalità di ‘Puntiamo in alto’. Vogliamo rendere reale un macro progetto, basato sulla realizzazione di infrastrutture e sul rilancio del turismo, che parta dal Parco fluviale del Volturno, dal Parco delle acque minerali, dall’ecomuseo e dalle eccellenze enogastronomiche. Inoltre, occorre mettere in campo una strategia di marketing, affinché nasca un brand dell’Alto Casertano. Bisogna organizzare un ufficio di progetto, nel quale confluiranno gli enti locali, associazioni, privati ed altri organismi pubblici, che si uniranno tra loro con un contratto di rete. Il tutto sarà realizzato sotto la supervisione della Regione. Riteniamo che l’Alto Casertano non abbia nulla da invidiare ad altre aree italiane come quelle che si trovano in Umbria. Quindi – ha concluso Bosco – abbiamo la concreta possibilità di intercettare, non solo il turismo domenicale, ma, con le giuste infrastrutture, anche quello più duraturo, sfruttando la distanza minima con città come Napoli e con bellezze come la Reggia di Caserta”.







