PIEDIMONTE MATESE / Verso le Amministrative 2017. Costarella designato dai vertici scontenta la base: qualche ora dopo l’incontro Cappello – Palmeri i primi musi lunghi. Iannotta propone le primarie.

cappello olivieroPrese di posizioni proprio per il rapporto non idilliaco tra l’ex sindaco Cappello e l’esponente regionale di Sessa Aurunca: il primo che gradirebbe una soluzione interna a “Piedimonte Democratica”, il secondo un nome esterno al circolo Pd.

Che la designazione fosse ufficiale era ancora presto per dirlo, non tanto per il nome (Costarella è un uscente, uno dei primi eletti la volta scorsa del gruppo di maggioranza di “Piedimonte Democratica”), quando per i rumors della base del partito. Assessore fino agli ultimi giorni fino a scioglimento, il medico mutualista ha dunque governato, sa di politica, sa di amministrazione di cosa pubblica, è un nome gradito alla Palmeri, Sonia assessore regionale in carica del Pd, vicinissima alle posizioni del governatore Vincenzo De Luca,  ed è gradito anche all’ultima fascia tricolore, Vincenzo Cappello, che lo preferirebbe a diversi altri. Ad esempio a Marcellino Iannotta, esperienza da vendere, pratico, fiuto per la politica e per la risoluzione delle problematiche di carattere amministrativo. Ma non solo. Costantino Leuci, Benny Iannitti, o un “giovane della politica” che sia stato sempre vicino alle posizioni del gruppo (Marcellino Di Franco, Carlo Loffreda, Marcellino Pepe). Una soluzione che scontenterebbe diversi altri, in pratica tutti quelli vicini alle posizioni di Gennaro Oliviero, consigliere in carica che punterebbe invece ad un nome di estrazione socialista o della società civile (vedi Di Lorenzo o Civitillo). Le prese di posizioni sono in corso proprio per il rapporto non idilliaco tra l’ex sindaco Cappello e l’esponente regionale di Sessa Aurunca, con il primo che gradirebbe appieno una soluzione interna all’ex gruppo di “Piedimonte Democratica”, ed il secondo che invece punterebbe ad un nome nuovo, esterno al circolo Pd di Piazza Roma. La soluzione a questo punto potrebbero essere le primarie di partito o di coalizione, paventate dallo stesso Iannotta, al termine del quale tutti si dovrebbero allineare al nome risultato vincitore dalle urne.

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