PIEDIMONTE MATESE / Verso le Amministrative 2017. Il candidato sindaco Fabio Civitillo vuole ripartire dai cittadini: ecco com’è nata l’idea della candidatura.

piedimonte-matese-fabio-civitillo-chirurgo“La nostra discesa in campo è nata, già da qualche mese, da un punto fermo: portare avanti un vero discorso di rigenerazione nel panorama amministrativo piedimontese”.

Dopo aver annunciato la volontà a prendere le distanze da un concetto di “primarie” che di fatto non permetterebbe un vero e proprio rinnovamento, il medico matesino Fabio Civitillo e la sua squadra guardano al futuro. “Le primarie, – ha precisato Civitillo – non si sono poste l’obiettivo di misurarsi con la necessità di proporre candidati e idee di profondo rinnovamento, indispensabili per Piedimonte Matese”. Una nuova proposta politica e amministrativa quella a cui ha pensato il candidato sindaco Fabio Civitillo e la squadra di sostenitori che sin dall’inizio hanno avuto le idee ben chiare in merito ad un progetto di totale rinnovamento. In attesa dei prossimi e decisivi passi, quali l’annuncio del nome della compagine politica che racchiuderà validi professionisti e l’inaugurazione della sede elettorale che diventerà il quartier generale degli aspiranti amministratori piedimontesi, già si lavora alle linee guida di un programma per la cui stesura ci sarà la partecipazione attiva di diverse professionalità. “Vogliamo innanzitutto ascoltare i cittadini – precisa Civitillo. Amministrare oggi la cosa pubblica richiede una dedizione particolare. Servire il bene comune e risollevare le sorti di Piedimonte Matese, anche. Noi siamo pronti. La nostra discesa in campo è nata, già da qualche mese, da un punto fermo: portare avanti un vero discorso di rigenerazione nel panorama amministrativo piedimontese. Il nostro impegno si muove nell’ambito di un consolidato mettersi in gioco con forze nuove della società ma collocate in un chiaro schieramento di centrosinistra. Piedimonte Matese in questo momento ha bisogno di abbandonare vecchie abitudini e di guardare avanti, non trascurando innanzitutto la situazione finanziaria in cui versa l’Ente. Per fare questo abbiamo bisogno di nuovi entusiasmi e di nuove competenze”.

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