PIEDIMONTE MATESE / Verso le Amministrative 2021. Il Pd si spacca, avanza Navarra, Leuci da solo, irrompe Civitillo, centrodestra unito, i fuoriusciti…

Solo la politica al governo può vedere le cose che la gente chiede.

Tanta “carne a cuocere” è stata messa negli ultimi giorni nel percorso di avvicinamento alle comunali di ottobre prossimo. Cittadina che uscirà da mesi di commissariamento con evidenti lacune dal punto di vista anche della gestione ordinaria, non uscirà presto da un sanguinoso dissesto finanziario: tornerà, invece, la politica al governo del paese, e solo quella può vedere le cose che la gente chiede ed adoperarsi per la loro risoluzione. Nel mentre sembrano essere fuori dai giochi (politici – organizzativi) i componenti la passata amministrazione Di Lorenzo, fermento maggiore lo sta destando il Pd, con una sezione orientata pro – Oliviero ma che nelle ultime ora fa segnare segnali di rottura: non tutti vorranno seguire “senza batter ciglio” le indicazioni del Presidente del Consiglio Regionale campano, come quel docente del liceo matesino che rientra a pieno titolo, almeno nella storia recente, in quel circolo storico di Piazza Roma. Costantino Leuci lavora, dunque, per una lista a parte, e lo fa aggregando forze vicine alle passati amministrazioni Vincenzo Cappello. Legittima ambizione, se si continua ad indicare il candidato sindaco dall’alto senza consultazioni dal basso (regola elementare). Se ieri era Fabio Civitillo, oggi è Agostino Navarra: non ce ne voglia il medico chirurgo prima, nè il medico veterinario oggi, ma una compagine che voglia puntare alla vittoria deve avere entusiasmo fin dalla sua formazione. Se poi intervengono ingerenze esterne, ecco allora che il “parto” va “in travaglio”: il gruppo imprenditoriale Civitillo avrebbe-vorrebbe dire la sua, anche senza una non candidatura diretta (sembra tramontata, ad oggi, questa ipotesi). Viaggia su binari diametralmente opposti il centrodestra, che ha forte dalla sua l’intenzione di un gruppo unitario ma anche la difficoltà a trovare candidati, e candidati con numeri. Fuori da tutti questi intrecci i cosiddetti “fuoriusciti”, fuoriusciti soprattutto dal Pd, che hanno abbracciato a lungo il sogno Palmeri ma, ora che la ex assessore regionale ha deciso di non puntare al Municipio capoluogo del matesino, lavorano liberi da condizionamenti.

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