PIETRAVAIRANO. Corso universitario di laurea dedicato alla legislazione antimafia: il primo laureato in Italia è Antonio Semola dalla cittadina matesina.
“Un lavoro meticoloso che il presidente Cantone, che ho scoperto come docente attento, appassionato e sempre presente, mi ha più volte rivisto e rimodulato” ha racconta il neo dottore (nella foto, Semola con Cantone).
E’ di Pietravairano il primo laureato in Italia con una tesi frutto del primo corso universitario dedicato alla legislazione antimafia: parliamo di Antonio Semola, che ha brillantemente concluso il suo percorso magistrale in Giurisprudenza all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli trattando la tesi su “Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia dalle indagini al dibattimento”. Furono poco più di due anni fa quando l‘Università partenopea Suor Orsola Benincasa attivò questo corso, con lo studio dei i profili sostanziali e processuali della legislazione antimafia, che divennero da allora uno specifico insegnamento universitario affiancato ai tradizionali insegnamenti di diritto penale e diritto processuale penale. In cattedra da allora c’è Raffaele Cantone, oggi presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e per anni pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli impegnato in prima fila nella lotta alle organizzazioni criminali,quali la camorra ed il clan dei Casalesi. “Quella del Suor Orsola è stata una scelta con un grande valore simbolico ma anche e soprattutto con un grande valore sostanziale – ricorda Cantone – perché è di fondamentale importanza per i giovani giuristi la conoscenza specifica di una normativa che, pur essendo oggetto di applicazione ormai quotidiana nei tribunali non soltanto meridionali, non sempre è stata oggetto di uno studio adeguato ed approfondito e che soprattutto non si è mai provato, se non di rado, a leggere con una visione sistematica e di insieme”. Un’attenzione alla necessità di formazione sui temi della legislazione antimafia e del contrasto alle mafie, che come ha ricordato il vicepresidente della Crui, Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, è testimoniata anche dall’incontro con i rettori delle Università del Sud che la Commissione Nazionale Antimafia, rappresentata dal presidente Rosy Bindi, ha organizzato per lunedì 26 Ottobre alle ore 11.30 all’Università della Calabria di Cosenza, con l’obiettivo di concordare con gli atenei meridionali nuovi percorsi di formazione e di ricerca sul tema del contrasto alla criminalità organizzata. “Un lavoro meticoloso che il presidente Cantone, che ho scoperto come docente attento, appassionato e sempre presente, mi ha più volte rivisto e rimodulato – ha racconta il neo dottore – nel quale, in quasi duecento pagine, ricostruisco le azioni di contrasto alle mafie sia da un punto legislativo che processuale, analizzo il fenomeno del pentitismo e in particolare mi soffermo sull’acquisizione e la valutazione processuale delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia”. Il suo lavoro è stato arricchito da interviste che raccolgono il punto degli operatori, come quella ad Antonella Terzi, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Giovanni Conzo, già sostituto procuratore alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Alessandro Diana, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, Egle Pilla, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli ed il testimone di giustizia Augusto Di Meo che fece condannare i killer di Don Peppe Diana. “Il primo laureato con una tesi frutto del corso specificamente dedicato alla legislazione antimafia affidato a Raffaele Cantone – ha sottolineato Aldo Sandulli, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa – testimonia una delle grandi peculiarità del nostro sistema didattico: la scelta di avere nel nostro corpo docente, oltre ad illustri studiosi ed accademici, anche numerosi esponenti delle professioni forensi, con l’obiettivo di rendere il percorso di studi più professionalizzante e meglio collegato al mondo del lavoro, come per fortuna poi dimostrano anche i dati sul placement dei nostri laureati”. E già da qualche anno, infatti, che nella Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola accanto ai tradizionali insegnamenti ci sono anche numerose attività laboratoriali affidate sempre ad esperti del mondo delle professioni. Il magistrato Giovanni Russo, ad esempio, tiene corsi di Metodologie informatiche per giuristi e coordina un servizio di assistenza agli studenti per le ricerche normative e giurisprudenziali via web (Argentweb), e il giudice Zeuli, con il notaio Cimmino, svolgono lezioni di Tecniche di redazione degli atti giuridici, per mostrare agli studenti come si redige un atto, un testamento o un contratto.







