PIETRAVAIRANO. Scandalo autovelox, slitta l’udienza che vede indagate nove persone: il prossimo novembre davanti ai giudici ex amministratori, tecnici, vigili urbani e imprenditori.
Non era un fatto preventivo, dunque, installare l’autovelox, ma solo un tornaconto a livello economico, ingigantire le casse del Comune.
Scandalo autovelox, slitta novembre l’udienza che vede indagate diverse persone, tra fra cui ex amministratori, tecnici, vigili urbani e imprenditori. I fatti risalgono all’anno 2006, quando il piccolo centro matesino era amministrato dall’ex Sindaco Dario Rotondo, ma anche Antonio ed Enzo Del Sesto, Alfonso Sica, Giuseppe Torti, Francesco Littera, Carlo Marchello Elvio D’Aria, Diego Barosi e Ailano Eligio. Lo scandalo è diventato a tiratura nazionale, coinvolgendo diversi esponenti anche di altri enti territoriali, società terze a cui venivano appaltati i servizi di rilevamento della velocità da parte dei comuni. Ovviamente l’obiettivo era fare più contravvenzioni possibili, dato che l’incasso andava direttamente all’ente ma la società terza incassava l’aggio. Non era un fatto preventivo, dunque, installare l’autovelox, ma solo un tornaconto a livello economico, ingigantire le casse del Comune.








