PIETRAVAIRANO. Usura ed estorsione a donne casalinghe, in manette padre e figlio: pretendevano interessi al 10% mensili.

usuraAlmeno due le vittime: una 49enne ed una 34enne di Vairano Patenora. I due pretendevano la restituzione delle somme con interessi al 10% mensili: da 2.300 euro una donna si vide costretta a restituire 6.000 euro.

Su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono stati tratti in arresto per usura ed estorsione Vincenzo e Giovanni Di Sano, padre e figlio. Le indagini condotte dai carabinieri della locale stazione, e coordinate dalla Procura della Repubblica (Procuratore Raffaella Capasso), sezione criminalità economica (Procuratore aggiunto Antonio D’Amato), hanno permesso di appurare che i due prestavano somme danaro pretendendo la restituzione con interessi elevatissimi, pari al 10% mensili. Già nello scorso mese di novembre 2014 partì la denuncia da parte di una casalinga 49enne della vicina Vairano Patenora, la quale, nel precedente mese di marzo, aveva chiesto a più riprese soldi ai due indagati, spinta ovviamentte dalla necessità economica. I soldi chiesti dalla donna ammontavano a 2mila e 300 euro, ma i due avevano preteso come restituzione dell’importo interessi mensili pari a circa il 10%, per una somma totale di 6mila euro. La donna, non riuscendo a restituire tutta la somma pattuita, venne minacciata dai due uomini, i quali riuscirono a minacciarle anche i suoi figli se non avesse saldato il debito. Gil inquirenti, anche attraverso l’ausilio delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno altresì identificato un’altra vittima degli usurai, ossia un’altra donna 34enne sempre del posto che, nel corso dello scorso anno 2014, aveva contratto un prestito dai due sempre a tassi usurai.

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