PIGNATARO MAGGIORE / PASTORANO Tentata estorsione in concorso con l’aggravante del metodo mafioso: arrestati due soggetti del posto.

arresti-domiciliari

Ai due, riconducibili alla criminalità organizzata locale di tipo camorristico, con riferimento alla famiglia “LIGATO- LUBRANO” ed al clan “dei Casalesi”, viene contestato il reato di tentata estorsione in danno di tre diversi imprenditori operanti nell’agro caleno.

Nel corso della mattinata i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Capua hanno notificato un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dall’ufficio GIP – del Tribunale di Napoli, nei confronti di SELLITTO Vincenzo, cl. 88, di Pignataro Maggiore (CE) e CUCCARI Antonio, cl. 68, di Pastorano (CE), per tentata estorsione in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso. Ai due, riconducibili alla criminalità organizzata locale di tipo camorristico, con riferimento specifico alla famiglia “LIGATO- LUBRANO” ed al clan “dei Casalesi”, viene contestato il reato di tentata estorsione in danno di tre diversi imprenditori operanti nell’agro caleno, vittime di reiterate richieste estorsive poste in essere dai suddetti indagati mediante violenze e minacce. L’odierna ordinanza è stata loro notificata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, ove si trovano reclusi già dal 7 Agosto u.s. allorquando, per gli stessi reati, fu emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, un Fermo del PM.

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