PIGNATARO MAGGIORE / SESSA AURUNCA / SAN MARCO EVANGELISTA. Bacino di crisi di Caserta, incontro in Regione tra Sindacati e l’assessore Palmeri. Il consiglieore regionale Bosco: “Forniremo tutti gli strumenti utili alla delegata di De Luca per perorare la causa”.

??Il Bacino raccoglie oltre mille lavoratori.

Questa mattina, presso l’assessorato al Lavoro della Regione Campania a Napoli, c’è stato un incontro, chiesto dal consigliere regionale di ‘Campania libera – Psi – Davvero Verdi’ Luigi Bosco, con all’ordine del giorno una discussione sul ‘Bacino di crisi di Caserta’, che racchiude oltre 1000 lavoratori. Presenti, oltre all’assessore Sonia Palmeri, al vicepresidente della commissione consiliare Attività produttive, Industria, Commercio e Lavoro Bosco e al suo referente di settore Pasquale Orlando, i rappresentanti degli ex dipendenti della Finmek di Santa Maria Capua Vetere, Ixfin di Marcianise, Formenti di Sessa Aurunca, Siltal di Pignataro Maggiore e 3M di San Marco Evangelista, i segretari di categoria Antonio Accurso per la Uilm, Nicodemo Lanzetta della Fim e Vincenzo Sglavo della Fiom, e i segretari provinciali Giovanni Letizia dalla Cisl, Camilla Bernabei della Cgil e Antonio Farinari della Uil. A margine della discussione, il consigliere regionale Bosco ha affermato: «L’assessore Palmeri ci ha chiesto di fornirle tutti gli strumenti necessari per andare al ministero a Roma e perorare la causa degli oltre 1000 lavoratori del ‘Bacino di crisi di Caserta’. Insieme ai sindacati ci impegniamo a stilare una scheda di sintesi, con tutte le informazioni utili al caso. Entro una settimana consegnerò personalmente la documentazione all’assessore Palmeri. Il nostro obiettivo è quello di tamponare l’emorragia che si è venuta a creare in provincia di Caserta, attraverso una deroga degli ammortizzatori sociali, per poi giungere alla ricollocazione dei lavoratori in altre aziende. Ho riscontrato grande disponibilità da parte della delegata al Lavoro del presidente Vincenzo De Luca e per questo la ringrazio a nome di tutti i lavoratori, che da anni vivono una situazione a dir poco drammatica».

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