Pozzilli / Venafro. Parco archeologico naturalistico “Ager Optimus”, siglato il Protocollo d’Intesa.

pozzilli-venafro-parco-archeologico-600“Un altro passo per la valorizzazione del territorio – per il sindaco Passarelli – che vedrà anche numerosi studenti americani a Pozzilli. Un progetto, dunque, che porterà una ricaduta positiva in termini economici e di visibilità”.

Protocollo d’intenti per la realizzazione del Parco archeologico naturalistico ‘Ager Optimus’: la sigla a Pozzilli nella sala consiliare del Comune. Si tratta di uno dei primi progetti in Italia di valorizzazione storico-culturale promosso da più enti territoriali insieme. A firmare l’intesa Stefania Passarelli, sindaco del Comune di Pozzilli, soggetto promotore; il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa; il presidente dell’Associazione Industriale del Molise, Mauro Natale; l’Associazione culturale ‘Gens Ivlia’ rappresentata da Vincenzo Giambarbara; Franco D’Ottavio della Fondazione ‘Cappella Santa Maria delle Grazie’; il sindaco del Comune di Conca Casale, Luciano Bucci, e Mauro Belviso, in rappresentanza del Consorzio industriale Isernia-Venafro. Il Parco archeologico rappresenta un modello innovativo di integrazione per lo sviluppo e la promozione del turismo culturale e archeologico, nonché per lo sviluppo del patrimonio naturalistico. Un progetto che è stato possibile disegnare grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici nella piana di Venafro che abbracciano diverse epoche, dalla preistoria al neolitico, passando per i Sanniti e i Romani, fino ai nostri giorni. “La zona della piana di Venafro è stata caratterizzata da una numerosa frequentazione dal II secolo a.C. fino al IV – ha detto Vincenzo Giambarbara – Nel corso della campagna di scavo nella zona industriale di Pozzilli e nel Parco tecnologico del Neuromed abbiamo portato alla luce una villa rustica e numerosi reperti. Da evidenziare la presenza di necropoli, antiche fornaci per la ceramica, altre ville rustiche romane. Ci riferiamo, per queste ultime, a un complesso di fabbricati che arrivavano a contenere anche 150 schiavi: a tutti gli effetti, si tratta di vere aziende agricole, ne abbiano censite sei, otto. Il protocollo di oggi è un tentativo di mettere a sistema tutto questo”.“Un altro passo per la valorizzazione del territorio – ha poi affermato il sindaco Passarelli – che vedrà, molto probabilmente l’anno prossimo, anche numerosi studenti americani a Pozzilli. Un progetto, dunque, che porterà una ricaduta positiva in termini economici e di visibilità”.

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