PRATA SANNITA. Sparito l’oro di Sant’Antonio: gli interrogativi posti dalla sezione locale di Forza Nuova.

“Ci dissero che la cassaforte non era stata forzata, allora perché non farlo rientrare nel nostro paese? – l’interrgativo d gli esponenti di Forza Nuova.

Dubbi sull’oro donato dai fedeli a Sant’Antonio, dopo gli interrogativi mossi dai militanti di «Forza Nuova» di Prata Sannita che hanno inoltrato richiesta di spiegazioni al vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo. L’oro sarebbe sparito ma poi stranamente ricomparso, a testimonianza di una strana storia. L’oro durante le processioni è stato sempre esposto alla vista dei cedeli proprio accanto alla statua del santo, ma pare che da un po’ di tempo a questa parte questo non accade più. «Il 5 maggio del 2015 – insinua Modestino Parente, leader di Forza Nuova a Prata Sannita – scrissi al vicepresidente e ai componenti del Comitato della Festa di Sant’Antonio chiedendo di consegnare l’oro all’amministratore parrocchiale, in quanto di lì a poco il comitato si sarebbe sciolto. Nell’agosto del 2017 l’oro venne esposto durante la processione, ma a settembre dello stesso anno risulterebbe che l’oro sia finito in custodia alla curia, nelle mani dell’amministratore». Dubbi fino ala punto che si diffuse in paese la voce che l’oro fosse sparito, ma durante un incontro con alcuni esponenti della curia non fu chiaro il perché i preziosi non fosse poi tornato a Prata. «Ci dissero che la cassaforte non era stata forzata, allora perché non farlo rientrare nel nostro paese?».

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