RAVISCANINA / ESCLUSIVA. Dichiarato il dissesto finanziario dell’ente: nel consiglio comunale fiume, durato oltre 6 ore, votano a favore 4 della maggioranza, contrario il vice Sindaco Corona mentre l’opposizione si divide.

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Con 362.000,00 euro circa di disavanzo e 1.200.000,00 euro di debiti fuori bilancio il Comune di Raviscanina arriva ad un dissesto a larghi tratti annunciato. La dichiarazione del Sindaco Anastasio Napoletano poco dopo la fine del Consiglio comunale di questa sera.

Hanno votato per il dissesto finanziario dell’ente i consiglieri di maggioranza Giancarlo De Simone, Mario Nassa, Domenico Macaro, oltre al primo cittadino Anastasio Napoletano. Il vice Sindaco Bruno Corona, pur condividendo la scelta fatta dalla maggioranza consiliare, alla fine ha votato contro (lui proveniva dalla precedente amministrazione targata Masiello). Dell’opposizione, invece, il consigliere De Balsi ha votato contro, mentre il capogruppo, candidato Sindaco, De Sisto, è addirittutra uscito dall’aula prima del voto.

Questa la dichiarazione del Sindaco Anastasio Napoletano al termine delle operazioni di voto:

“Il dissesto finanziario è una scelta impegnativa e complessa, che certamente può determinare qualche malcontento, ma siamo certi che i nostri concittadini, rifiutando ogni prevedibile forma di bassa speculazione, sapranno valutare l’operato di questa maggioranza con attenzione e diligenza – dichiara il Sindaco Anastasio Napoletano. Ma non abbiamo altra opzione che potesse assicurare un punto fermo nella gestione finanziaria dell’Ente. Abbiamo, cioè, il dovere di arrestare la crescita inevitabile del debito, poiché dalla data della deliberazione di dissesto e sino all’approvazione del rendiconto, i debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di cassa già erogate, non producono più interessi né sono soggetti a rivalutazione monetaria. E’, dunque, doveroso evidenziare che si tratta di un atto inevitabile in quanto determinato da una condizione certificata di deficit strutturale alla quale non è stato possibile porre rimedio in altro modo, pur avendo esaminate tutte le possibilità previste per formulare un concreto piano di rientro. Il dissesto, pertanto, non è una scelta politica, ma il risultato di un’attenta valutazione di elementi inequivocabili, per cui esso è fatto per legge. I dati, infatti, parlano chiaro! Ci sono – ammette il primo cittadino – 362.000,00 Euro circa di disavanzo e circa 1.200.000,00 Euro di debiti fuori bilancio. La relazione del revisore contabile è altrettanto chiara ed esaustiva. Questo Ente è pieno di debiti! Ciò paralizza la gestione corrente, non permette di erogare e garantire servizi. È stata una decisione sofferta a cui solo ora questa Amministrazione ha potuto giungere grazie al lavoro scrupoloso effettuato dalla nuova responsabile del servizio finanziario la quale, con dedizione e pazienza, ha permesso a questa Amministrazione di conoscere la vera entità del disastro economico preso in eredità. È da sottolineare infatti che il precedente responsabile del servizio finanziario, seppur ripetutamente sollecitato in tal senso dall’amministrazione e dal Segretario Comunale, mai è stato in grado di rappresentare in modo veritiero e trasparente la reale situazione finanziaria dell’Ente. C’è una voragine nelle casse comunali, scaturita da un disavanzo di amministrazione e da debiti fuori bilancio che per anni si sono stratificati senza che mai venisse affrontata la problematica con la dovuta determinazione. Con questo sofferto atto di responsabilità non si vuole, certo, operare facili valutazioni di merito sulle precedenti amministrazioni che, evidentemente, hanno ritenuto di non dover esaminare la possibilità oggi diventata inevitabile, pur in presenza di un inarrestabile declino economico del nostro Ente. In altri termini, diciamo con chiarezza che a noi non interessa ricercare eventuali responsabilità del grave deficit. A farlo, comunque, ci sono gli organi competenti che, nel caso, dovranno stabilirlo; come avrebbero dovuto stabilirlo anche nell’ipotesi di non applicazione del previsto istituto normativo del dissesto, allorquando il Consiglio, avendo avuto la possibilità di redigere un piano di rientro, sarebbe stato chiamato a riconoscere i debiti fuori bilancio. Ci assumiamo, oggi, la responsabilità di una scelta non semplice e dolorosa, a differenza di chi ha preferito fuggire da quelle proprie. Staremo a vedere i frutti che ne scaturiranno nel prossimo futuro e saranno poi gli elettori ad esprimere il loro parere sulla nostra azione amministrativa. Una cosa, però, sentiamo di dover affermare con altrettanto senso di responsabilità – conclude il Sindaco Napoletano: continueremo il lavoro intrapreso assicurando il nostro incondizionato impegno ad essere accanto alla nostra gente, perseverando ad operare con leale trasparenza per garantire, attraverso il superamento della grave crisi finanziaria, nuove e più concrete occasioni per la rinascita di questo paese”.

Il Sindaco
Dott. Anastasio Napoletano

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