Regionali 2015 / Tutti i partiti maggiori perdono consensi rispetto alle precedenti consultazioni: il Pd ha perso 2milioni di voti, 840mila in meno per Forza Italia, il M5S perde 893mila consensi. A guadagnare è solo la Lega Nord.
L’analisi di un importante Istituto statistico italiano si concentra sul numero assoluto di voti, e sottolinea la perdita di consensi soprattuto nelle maggiori forze politiche (nella foto, Matteo Renzi a Caserta con il segretario provinciale Raffaele Vitale).
Oltre 2 milioni di voti in meno per il Partito democratico, 893mila consensi persi per il M5S e 840mila da Forza Italia. Di contro, la Lega ha aumentato di 256mila i suoi voti. L’analisi di un importante Istituto statistico italiano si concentra sul numero assoluto di voti, e sottolinea la perdita di consensi soprattuto nelle maggiori forze politiche. Da evidenziare che il calo è dovuto anche al forte astensionismo, ben al di sotto del 60%. Fa eccezione come detto solo la Lega Nord, che registra un progresso del 50%, a fronte di un crollo del 50,2% del Pd di Matteo Renzi, che perde più di 1 milione di voti (-33,8%) anche se il confronto è con il risultato delle politiche del 2013, quando il segretario era Pier Luigi Bersani. La lega, ora guidata da Salvini, ha fatto registrare un +109% rispetto a due anni fa, quando il leader era Roberto Maroni. Per il M5S di Beppe Grillo i consensi sono calati del 60% rispetto al boom del 2013, pari a circa 1,9 milioni di voti.








