RIARDO. Il 27 gennaio giorno della memoria: il ricordo dell’amministrazione comunale a guida Fusco.

Oggi, più che mai è necessario dibattere, confrontarsi, studiare le cause e gli effetti di tale orrore”.  

Il 27 gennaio è il giorno della memoria: la memoria del genocidio di cui furono vittime gran parte degli ebrei d’Europa ad opera della follia criminale del dittatore nazista Adolf Hitler.  

Per i rappresentanti delle Istituzioni democratiche è un dovere morale onorare quei sei milioni di bambini, di donne, di anziani e di uomini trucidati senza alcuna umanità dai nazisti solo perché giudei, attraverso iniziative che ne rinnovino, di generazioni in generazioni, il ricordo, affinché su quei tragici eventi non scenda l’oblio. 

Oggi, più che mai è necessario dibattere, confrontarsi, studiare le cause e gli effetti di tale orrore !  

La famiglia e la scuola hanno un ruolo fondamentale per fornire ai giovani le basi storiche e conoscitive per comprendere il clima politico e sociale in cui crebbe e si sviluppò l’odio antisemita che poi sfociò in un vero e proprio genocidio e, quindi, per evitare anche il ripetersi di eventi come quello capitato, pochi giorni fa, ad un ragazzino di 12 anni in un parco della scuola elementare di Venturina (Livorno), che è stato offeso, minacciato e malmenato da due ragazzine di appena 15 anni, le quali tra l’altro gli hanno augurato la morte. 

Alle persone adulte, quali che siano i ruoli svolti nella società, spetta, invece, la responsabilità di ricordare e di creare le condizioni politiche e storiche affinché fatti del genere non abbiamo più a ripetersi.  

“Dimenticare significa negare”, affermò, in un’intervista, Primo Levi.  

Se dimenticassimo quei fatti, dunque, negheremmo la Shoah e quindi uccideremmo ancora una volta quei sei milioni di uomini, donne, anziani, disabili, bambini. Non possiamo e non dobbiamo quindi sottrarci al dovere della memoria. Mi auguro allora che in questi giorni, nelle scuole e nelle Istituzioni, tutti ricordino quegli orrori e che ciascuno si impegni a rigettarli e a non farli ripetere – la nota dell’Amministrazione comunale.

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