ROCCAROMANA / Amministrative 2024. Clamoroso in paese: gli eletti della minoranza rinunziano alla nomina a Consigliere. Cosa succederà ora???

“L’Amministrazione che si va a formare, pertanto, non avrà consiglieri di opposizione, il che vuol dire che i 242 elettori che hanno votato la lista numero 1, di fatto, non saranno rappresentati nella nuova Amministrazione…

“Eh bien, chapeau bas, Signor Sindaco – la nota di Alfredo Pappalardo.

A Roccaromana viene confermato sindaco, con una maggioranza “bulgara”, Nicola Pelosi, una maggioranza mai vista nelle precedenti tornate amministrative; infatti, uno scarto di oltre cento voti, al termine dello spoglio, ha separato il candidato sindaco Pelosi dalla sua contendente Maria Rosa Lombardo.

Il tracollo vero e proprio, che ha travolto le speranze della lista numero 1, è stato proprio nella frazione di Santa Croce, dove Pelosi si è affermato con quasi il 72% dei voti. Una acclamazione! Sarà vera gloria? I Roccaromanesi lo vedranno nei prossimi mesi!

Eppure, nel paese, fino a qualche settimana prima della presentazione delle liste, serpeggiava una strana inquietudine, un malcontento sotterraneo, ma diffuso, che alimentava e si alimentava da serie di propositi bellicosi da parte di alcune famiglie di elettori, che si preparavano a presentare un’altra lista di candidati con l’indicazione operativa: “liberare Roccaromana da un’Amministrazione di incapaci che avevano portato allo sfascio il Paese”; ma, alla fine, tutto è rientrato e i “ribelli” pare abbiano trovato accoglienza, fra le braccia del Pelosi, nella lista numero tre.

Le famiglie pare abbiano riposto l’ascia di guerra all’ombra delle promesse del “pacione”, ma con l’intenzione di contarsi e contare nella nuova Amministrazione. Ancora, eh bien, chapeau bas, Signor “pacione”.

All’atto della proclamazione degli eletti, si è verificato un altro fatto anomalo e imprevisto: i proclamati eletti della lista numero 1, per scorrimento, in testa la candidata Mariarosa Lombardo, hanno rinunziato alla nomina a Consigliere. Una decisione che ha lasciato perplessi buona parte degli elettori e che è apparsa politicamente poco convincente e altrettanto poco comprensibile.

L’Amministrazione che si va a formare, pertanto, non avrà consiglieri di opposizione, il che vuol dire che i 242 elettori che hanno votato la lista numero 1, di fatto, non saranno rappresentati nella nuova Amministrazione con buona pace per chi ci ha messo la faccia credendo nel programma della lista.

Qualcuno ha scritto che in politica bisogna sempre saper dosare e coniugare l’orgoglio personale con il rispetto degli altri, senza perdere mai di vista che oltre al sé ci sono gli altri che meritano, se non più attenzione, senz’altro lo stesso rispetto.

Qualcuno degli elettori, deluso e amareggiato, si sente tradito e ci dice che avrebbe gradito che una decisione cosi politicamente rilevante, che coinvolge anche chi ha votato la lista, fosse stata presa dopo una riflessione insieme, ed evidenzia che, in ogni caso, si sarebbe potuta prendere in seguito, con le dimissioni degli eletti e la rinunzia preventiva degli aventi diritto alla nomina in surroga.

La non accettazione della nomina, in fase di proclamazione degli eletti, è comunque un gesto forte, che dà prova del disagio amministrativo che i Consiglieri uscenti hanno vissuto negli anni della trascorsa Amministrazione Pelosi, è una manifestazione politica che però, non trova molti precedenti neppure a livello nazionale, e questo una ragione ce l’ha.
In ogni caso è una decisione che non produce tout court un indebolimento dell’Amministrazione che va a insediarsi, anzi di fatto la libera da quei controlli democratici e da quei correttivi che un’opposizione attenta e che rappresenta i cittadini normalmente impone.

Il sindaco neo eletto Pelosi, nei suoi comizi elettorali, si è presentato come il bravo ragazzo della casa accanto, disponibile e premuroso nei confronti del suo popolo, ebbene ora il suo popolo, quello che lo ha votato e quello che non lo ha votato, gli chiede con urgenza: il risanamento delle finanze del comune, l’abbassamento delle aliquote e dei tributi, il rifacimento delle strade, il recupero del Campo sportivo e il completamento della Palestra, la manutenzione delle cosiddette valorizzazioni e del patrimonio, l’inizio dei lavori e l’apertura dell’Ospedale e … Come vede, Signor Sindaco, il lavoro da fare c’è ed è tanto, ora, oltre le parole, serve impegno vero sereno collettivo e trasparente. Buon lavoro”.

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