ROCCAMONFINA. Corruzione ed appalti truccati, il Pm chiede 8 anni di reclusione per l’ex Sindaco Letizia Tari: chiese assunzione di persone e contributi per la festa della castagna.
Anche donazioni sospette per la famosa sagra della castagna in paese, a Roccamonfina, le ombre poi tramutate in capi d’accusa nei confronti dell’ex primo cittadino Letizia Tari, collusa con il potente clan camorristico dei Belforte. La Sindaca venne arrestata due anni fa, al momento il pubblico ministero Luigi Landolfi della Dda di Napoli ha chiesto ai giudici del tribunale di Santa Maria C.V. le condanne, per la stessa Tari a 8 anni di reclusione per corruzione, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa, mentre per l’imprenditore marcianisano Angelo Grillo 12 anni per corruzione aggravata dal metodo mafioso. Alla base un appalto per l’igiene urbana attraverso la Ecosystem 2000 e Fare L’ambiente, con la promessa di assunzione di due persone, oltre a mille euro di icontributi alla locale Pro Loco. Non andò in porto, invece, la richiesta di un concerto del cantante Nico Desideri in città in occasione sempre della sagra della castagna. Assoluzione invece per Pasquale Valente, il collante tra l’impresa e Comune che avrebbe portato il denaro a una persona di fiducia della Tari alla Pro Loco, per Alessandra Ferrante per non aver commesso il fatto, mentre per l’ex segretaria di Grillo, Assunta Mincione, il pm si è riservato dopo aver presentato istanza di una perizia psichiatrica ai giudici.







