ROCCAMONFINA. Lettera aperta al Presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce: “Vogliamo porre delle domande al nostro caro amico Franco Lepore…

“I Suoi operai sono allo stremo, cosa aspetta che qualcuno compie un gesto estremo e portarselo sulla coscienza?”: la nota Sifus Campania

“Il Presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce: Lei ogni quando viene remunerato? Ha mai avuto “l’ebbrezza” o lo sconforto e l’avvilimento di aspettare 1 anno per ricevere il Suo stipendio? .

Che cosa avrebbe fatto, se il Suo datore di lavoro le avesse fatto attendere 1 anno per avere una miseria di mensilità?

Miseria perché, ricevere nel mese di ottobre 2023 la mensilità di novembre 2022, vale a dire che la Comunità Montana Monte Santa Croce ha ben pensato, in vista della sagra della castagna a Roccamonfina, di “regalare” una mensilità ai Suoi operai, così da poter portare i bambini a fare la passeggiata, ma ovviamente con quei quattro spicci, i Suoi operai mortificati dal non poter comprare neppure 1 castagna di numero ai propri bambini, hanno desistito dal poter passare un paio di ore di spensieratezza.

La prossima mensilità, a quando? Forse a Natale? Non funziona così, caro Presidente Franco Lepore, purtroppo Lei non vuole categoricamente interloquire con noi, perché noi siamo schietti e sinceri e riportiamo la realtà dei fatti, perché noi non la aduliamo o la riveriamo, purtroppo per Lei deve pensare che, il Sifus è fatto da operai, per la maggior parte otd, proprio come quelli che lavorano nel Suo ente, ma che Lei purtroppo non onora, anzi li disprezza, li offende, li maltratta, ma è per loro che la Regione Campania gli assegna quei finanziamenti.

I Suoi operai sono allo stremo, cosa aspetta che qualcuno compie un gesto estremo e portarselo sulla coscienza? A patto che ne abbia… Purtroppo in passato ci sono stati già casi. I Suoi operai non ce la fanno più ad aspettare, c’è chi si vergogna a dirlo, ma qualcuno purtroppo e a causa della Vostra negligenza, ha dovuto chiedere prestiti, o ha dovuto suo malgrado, pur essendo creditore nei Vostri confronti, chiedere aiuto ad amici e parenti per comprare da mangiare, per pagare le bollette, qualcuno forse più fortunato per andare a lavorare e poter rifornire la propria automobile per recarsi a lavorare, ha dovuto mettere mano ai propri risparmi, ma a Lei tutto questo non pesa, perché Lei che ne sa?

A Lei ogni mese puntualmente arriva l’accredito. Da Presidente, dovrebbe rappresentare una Comunità e dovrebbe essere il Primo, a farsi in quattro per i propri operai, dovrebbe trattarli come tratta i componenti della sua famiglia, invece non è così, dovrebbe seriamente calarsi nei panni dei Suoi operai, pensare per un attimo… ma ste persone, perché, anche se Le sembra strano, i Suoi operai sono delle persone e devono essere trattati da tali, non sono numeri, non sono voti, non sono bestie, anche loro hanno diritto ad andare dal barbiere, dal parrucchiere, ad andare in pizzeria, a regalare un futuro ai propri figli, Lei ha il dovere di garantire una vita dignitosa ai Suoi operai, altrimenti se non né è capace, si dimetta e lasci spazio a chi è più capace, perché a quanto pare né Lei né chi gestisce il settore forestale, non ne siete capaci, state lì a scaldare la sedia, a discapito di chi tutte le sacrosante mattine si sveglia e va in montagna a fare il proprio mestiere, l‘idraulico forestale, un mestiere onorabile ed importantissimo per la salvaguardia e la tutela dei boschi e dell’ambiente.

Dovrebbe saperlo bene cosa significa, non a caso vive in una zona montuosa, circondata da boschi e da montagne e guarda caso è proprio IL Presidente, il Suo non è un gioco, non è solo un titolo da vantare, deve seriamente fare il Suo mestiere e farlo nel migliore dei modi, non pensare solo ed esclusivamente ad i propri guadagni, quando si amministra una comunità, lo si fa per il bene comune, altrimenti che comunità è?

Tante volte ammettere i propri sbagli ed i propri limiti, ammettere di non essere capace, viene apprezzato più di chi arranca e racconta chiacchiere senza risolvere nulla e Lei insieme a tutti quelli che gestiscono il settore forestale nella Comunità Montana Monte Santa Croce state solo causando danno a uomini e donne, state letteralmente calpestando la dignità di quelle Persone.

Datevi una mossa onorate queste Persone, fossi in Lei pur di salvare la faccia nei confronti di questa comunità, non ci dormirei di notte, invece, a quanto pare dorme sonni tranquilli e spensierati! Si vergogni per la pessima figura che sta facendo nei confronti dei Suoi operai, i quali purtroppo temono ritorsioni da parte Sua e dei Suoi collaboratori, ma in silenzio soffrono e non trovano una sola risposta ai propri perché…. Perché loro hanno lavorato ed è disumano ed incivile non onorare dopo un anno queste Persone, si ricordi non esistono persone di serie a e di serie b, solo per persone di serie c come Lei possono esistere queste distinzioni. l’Italia è un repubblica democratica fondata sul lavoro, ma a Lei il concetto e la definizione di democrazia ancora non lo hanno spiegato – conclude la nota di Sifus Campania

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