ROCCAROMANA. Cittadina affonda nel degrado e dissesto finanziario: denuncia dei residenti contro l’amministrazione Pelosi.

Tra promesse bibliche e dissesto finanziario: il.caso dell’edificio del degrado sbloccato da una denuncia e’ solo lo specchio di un Comune al capolinea.

Dopo settimane di segnalazioni e di silenzi, il Sindaco Nicola Pelosi firma l’ordinanza solo dopo la minaccia di denuncia alla Procura. I residenti: “Il degrado urbano è la naturale conseguenza del dissesto finanziario deliberato sotto il suo mandato. Mancanza di visione e incapacità amministrativa”.

C’è voluto il rischio concreto di una denuncia penale per omissione di atti d’ufficio per far muovere la macchina amministrativa del Comune di Roccaromana. Un “miracolo” burocratico avvenuto poche ore dopo la diffida e messa in mora firmata dai residenti esasperati di via municipio e l’ adiacente scalinata di via Morrone, ostaggio di una proprietà abbandonata, pericolante e invasa da serpenti, topi e pipistrelli.

Ma la protesta, ormai, va ben oltre il singolo episodio. La rabbia dei residenti sta portando a galla un malcontento generale per lo stato di totale incuria e declino sistematico in cui versa il territorio comunale, strettamente legato a un fallimento politico ed economico che ha segnato la storia recente del paese.

Il dissesto finanziario: il sigillo dell’incapacità amministrativa

I cittadini puntano il dito direttamente contro la gestione del Sindaco Nicola Pelosi. La goccia che fa traboccare il vaso è una riflessione politica ineludibile:  proprio durante il suo secondo mandato amministrativo, l’Ente ha dovuto deliberare il dissesto finanziario (il fallimento economico del Comune) con deliberazione consiliare n. 1 del 22 gennaio 2025. A seguito di ciò, nell’aprile 2025 il Ministero dell’Interno ha nominato un commissario straordinario di liquidazione per gestire l’ingente debito accumulato, avviando nel contempo le procedure per il rientro

“Il dissesto finanziario non è un fulmine a ciel sereno, ma il sigillo di un’assoluta incapacità di amministrare e di pianificare” – denunciano con forza i promotori della protesta. “Un disastro economico che peserà per anni sulle spalle dei cittadini di Roccaromana con tasse al massimo e zero servizi. Come si può pretendere che un’amministrazione gestisca i problemi quotidiani della sicurezza e del territorio se non è stata in grado di tenere in ordine persino i conti pubblici?”.

Il caso dell’ordinanza “last-minute” per paura delle manette

La prova di questa gestione improvvisata è il caso dell’immobile pericolante che minaccia il di transito dei residenti di via municipio verso piazza san cataldo e della scalinata di via morrone, ridotto a una giungla di edera infestante e nido di serpenti, topi e pipistrelli. Per anni i cittadini hanno sollecitato inutilmente il Sindaco Pelosi, ricevendo in cambio solo promesse verbali “a tempi biblici”.

Poi, la svolta: i residenti hanno inviato una denuncia formale indirizzata al Sindaco, alla Prefettura di Caserta e all’ASL, minacciando un esposto in Procura ex art. 328 c.p. Magicamente, poche ore dopo la ricezione, l’ordinanza sindacale è stata firmata e pubblicata all’Albo Pretorio.

“Un atto d’ufficio strappato solo con la forza della legge” – continuano i residenti – “ma ad oggi quell’ordinanza resta carta straccia. Non c’è un operaio sul posto, non c’è una ditta di disinfestazione. Le parole non fermano il paese che cade”.

Roccaromana tra cantieri eterni, strade inagibili e parchi fantasma

Il fallimento economico si riflette drammaticamente sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini, con un paese che sembra letteralmente abbandonato a se stesso:

  • Via Castello impraticabile: La via principale del paese vive una situazione di totale inagibilità. Dopo i lavori stradali, la strada è stata lasciata in condizioni tali da renderla pericolosa e quasi inutilizzabile per il transito quotidiano dei residenti.
  • Il parco giochi negato di Largo Ponte: A distanza di anni da uno smottamento, l’area giochi destinata ai più piccoli non è ancora stata messa in sicurezza né ripristinata, privando i bambini di Roccaromana dell’unico vero spazio di aggregazione e gioco.
  • Il paradosso della Piazza: I lavori di riqualificazione della piazza principale sono durati anni, tenendo in ostaggio il paese. E come beffa finale, le nuove panchine, installate da pochissimo, sono già state distrutte o danneggiate senza che l’amministrazione muova un dito per ripristinarle.

“Vedere Roccaromana ridotta in questo stato, con i conti in default, le strade inagibili e i bambini senza un parco giochi, fa male al cuore” – concludono i residenti. “Il Sindaco Pelosi e la sua maggioranza devono assumersi le proprie responsabilità di fronte alla cittadinanza e spiegare dove sono finiti i servizi minimi. Noi non arretreremo di un passo e siamo pronti a portare i documenti in Procura”.

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