San Bartolomeo in Galdo. Alla Comunità Montana del Fortore un albero di Natale ecologico con le pigne di un rimboschimento.

Gesto gradito dall’amministrazione dell’Ente: il presidente Michele Leonardo Sacchetti, il direttore Pietro Giallonardo, il vicepresidente Cocca e l’intero Consiglio.

Un albero di natale realizzato interamente con le pigne prelevate dal ripristino di rimboschimenti di pino nero attraversato per anni dal fuoco: quanto fatto dagli operai della Comunità Montana del Fortore, sede in San Bartolomeo in Galdo. Trattasi di un popolamento forestale in località “Casone Cocca”, a quasi mille metri di altezza, nei territori di San Marco dei Cavoti, Molinara e Foiano di Val Fortore, facente parte del comprensorio della Comunità montana del fortore, appunto. Da un bosco raso al suolo dalle fiamme, purtroppo, gli operosi lavoratori baif, braccianti agricoli, idraulico e forestali dipendenti di questo ente sovracomunale, sono riusciti a realizzare quest’opera, anche salvaguardando in qualche modo il taglio degli abeti rossi che ogni anno vengono sradicati dall’uomo per farne degli addobbi natalizi. Una valida alternativa, dunque, con albero ecologico, composto da materiale prelevato dallo stesso bosco. Lo stesso terreno è stata oggetto di relazione di tirocinio con l’Università del Molise, dipartimento di Agricoltura, Ambiente e Alimenti con la quale la Comunità Montana del Fortore è stata di recente convenzionata. In un periodo particolare di forte preoccupazione per la pandemia, e dalla loro invidiabile pazienza nell’attendere i fondi regionali per liquidare i tanti mesi loro arretrati, i lavoratori hanno dunque realizzato un qualcosa che possa portare gioia e speranza a tutti.

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