San Giorgio del Sannio. Molestie ad una studentessa minorenne, la Procura chiede l’archiviazione del caso per il bidello accusato del fatto, ma la famiglia si oppone.
Il tutto è stato rinviato a settembre quando sarà chiamato il gip a pronunciarsi in merito.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento (procuratore Marcella Pizzillo) aveva chiesto l’archiviazione del caso del bidello di un Istituto Superiore che, secondo l’accusa, aveva molestato una ragazzina all’interno dell’edificio scolastico. A questa richiesta c’è da registrare le ferma opposizione delle parte offese, della famiglia della giovane, rappresentati dall’avv. Andrea De Longis junor, quindi il tutto è stato rinviato a settembre quando sarà chiamato il gip a pronunciarsi in merito. Un’accusa pesantissima in una storia che aveva conquistato la ribalta della cronaca poco più di un anno fa, con la denuncia della presunta vittima. Una studentessa, ora diciassettenne all’epoca dei fatti 16enne, accompagnata dal padre dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio aveva raccontato un episodio che si sarebbe verificato la sera del 14 maggio all’interno della scuola, a quell’ora ancora aperta per una manifestazione teatrale. Lei aveva spiegato di essere scesa ai piani inferiori dell’edificio perchè si sarebbe sentita poco bene e necessitava di acqua da acquistare da un distributore di bevande. Lì si era trovata di fronte l’uomo, in servizio di lavoro in quel momento, al quale la ragazzina aveva chiesto un bicchiere, ma questi le avrebbe allungato le mani sulle gambe, all’altezza dei genitali. La ragazzina avrebbe gridato, prima di fuggire di corsa. Prontamente intervenuto il padre dopo la telefonata della figlia, qusti si sarebbe scagliato contro il bidello costringendolo alle cure mediche, Fatto sta che il genitore è stato denunciato, conseguentemente è partita un’indagine nella quale i ruoli si sono ribaltati, ed il bidello è diventato parte offesa. “E’ tutto inventato, non l’ho mai toccata…”: questa la versione del bidello, coadiuvato dal suo legale, l’avvocato Angelo Leone. Il bidello ha altresì sostenuto che il bicchiere che serviva alla ragazza glielo avrebbe pure portato, ma la ragazza si sarebbe volontariamente allontanata; versione questa,confermata anche da una collega di lavoro che in quel momento era intento a fare pulizie.







