San Lazzaro. Appartamento a luci rosse: avvenenti giovani prostitute cinesi ricevevano per 40 euro a prestazione fino a 30 clienti al giorno.

carabinieri isernia san lazzaro arresti squillo“I contatti con le prostitute – ha precisato il Procuratore Albano – avvenivano telefonicamente. Il prezzo per la prestazione poteva variare dai 40 ai 100 euro, a seconda delle richieste. Accertato il meretricio ed anche il fatto che le ragazze cinesi erano vittime di un’attività di sfruttamento”.

casa appuntamentiFino a 30 clienti al giorno, tutti ricevuti in un accogliente e caldo ambiente, sempre in lingerie e tacchi a spillo: si tratta di giovani prostitute cinesi, che lavoravano in un appartamento del centro di San Lazzaro, scoperte dalla squadra Mobile di Isernia nell’ambito di un’operazione definita “Sex Trade”. Tutto sembra essere partito dalla denuncia sporta dai vicini di casa, stufi del continuo via vai di persone in ogni ora del giorno, e della notte: gli investigatori hanno dapprima raccolto le testimonianze per poi avviare gli accertamenti condotti con appostamenti e intercettazioni telefoniche. Alla fine, ad essere arrestata, è stata Zhang Li, 49enne residente a Napoli, ora costretta ai domiciliari, la maitresse che gestiva il giro di squillo, fatto di almeno due o tre ragazze molto giovani che si sostituivano a vicenda. Ad illustrare i dettagli dell’operazione il Procuratore capo Paolo Albano ed il portavoce della questura Marco Graziano. “I contatti con le prostitute – ha precisato il procuratore Albano – avvenivano telefonicamente. Il prezzo per la prestazione poteva variare dai 40 ai 100 euro, a seconda delle richieste. Dalle informazioni raccolte dai clienti è stata accertata non solo l’esistenza di un fenomeno di meretricio, ma anche che le ragazze cinesi erano vittime di un’attività di sfruttamento”.

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