San Lorenzo Maggiore. Sindaco arrestato da un anno per estorsione, “Prefetto sciolga il Consiglio”: l’accorato appello dei cittadini costituitisi in un Comitato.

san-lorenzo-maggiorePer un intervento di infrastrutturazione, in subappalto, nell’area Pip di San Lorenzo Maggiore  scoppia un caso: il sindaco è da un ano agli arresti domiciliari e dovrà essere processato insieme al capo dell’ufficio tecnico comunale per una presunta tangente. L’imprenditore Umberto Conti ha riferito di aver consegnata ai carabinieri una card sulla quale erano registrati 16 file, ma solo 4 di essi erano stati trascritti. Il processo è a carico del sindaco Emmanuele De Libero, e di Pellegrino Colangelo, capo dell’ufficio tecnico comunale, imputati di concorso in concussione per una tangente che sarebbe stata pretesa dall’imprenditore Umberto Conti, parte civile con l’avvocato Antonio Di Santo. Nel frattempo parte una lettera, firmata dai “Cittadini Liberi di San Lorenzo Maggiore”, inviata al prefetto Paola Galeone perchè “sciolga il consiglio comunale di San Lorenzo Maggiore per la gravissima perdurante assenza del sindaco, da 12 mesi agli arresti domiciliari”. Una situazione che pone “seri problemi di legalità ed apre una voragine di democrazia. Egregio Prefetto come può non cogliere due aspetti contrastanti per la stessa vicenda? Da un lato il tribunale mantiene il dott. Emmanuele De Libero agli arresti domiciliari e dopo un anno non diminuisce la restrizione, dall’altro la prefettura non scoglie il consiglio comunale che è gestito da un sostituto nominato dal sindaco agli arresti domiciliari? La comunità ha diritto di tornare alle urne”.

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