SAN POTITO SANNITICO / ALIFE. Nomina componenti giunta regionale, Pascarella, Pd: “nomina Sonia Palmeri una grande opportunità per la Provincia di Caserta e tutto l’alto casertano”. Quanto a Santagata, chi è costui ?!?!?

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Nomina nuova giunta regionale: in merito è intervenuto Pascarella del Pd di San Potito Sannitico, parlando di gestione “fallimentare su tutti i fronti” quella “passata di centrodestra guidata da Stefano Caldoro”. Parla anche Santagata del Pd di Alife: una vergogna.

“La nomina di Sonia Palmeri in seno alla Giunta Regionale della Campania è una grande opportunità per la Provincia di Caserta e tutto l’alto casertano – dichiara il segretario PD di San Potito Sannitico, Gianluca Pascarella. Sono certo – continua Pascarella – che questa rappresentanza per l’alto casertano ci sosterrà ancora di più in quello che è il percorso che da anni stiamo portando avanti per cercare di affrontare e risolvere le problematiche che attanagliano da tempo il nostro territorio e che l’Amministrazione passata di centrodestra guidata da Stefano Caldoro ha purtroppo, con la propria gestione fallimentare su tutti i fronti, solo peggiorato”. Parola poi, ad un certo Santagata G. che da Alife ha parlato di “obbiettivo di cambiamento di cui l’alto casertano ha veramente bisogno”: ma il vero cambiamento di cui si ha bisogno è unione d’intenti e di vedute, di un partito, quello democratico, unito e coeso, non certo di continue spaccature e divisioni di cui lo stesso Santagata è il vero artefice. Basti pensare al modo di elezioni, o pardon, nomina stessa a segretario di cui il Santagata si fregia: in un congresso cittadino fantasma l’unica lista “preconfezionata” che lo stesso Santagata non ha avuto la forza di vergognarsi è stata la sua, quella che prevedeva (nomi già scritti) un segretario da votare a scatola chiusa. Ma i cittadini democratici, e le cittadine democratiche di Alife, se ne sono accorti, e difatti la lista ha preso meno della metà dei voti degli iscritti al partito in città. La elezione, o pardon, nomina di quel direttivo che tutt’ora vige non è stata mai avallata, nè dal segretario provinciale Raffaele Vitale nè tantomeno dal presidente provinciale, Vincenzo Cappello. Con che faccia tosta ora tale segretario pro tempore ci viene a parlare di “istanza di cambiamento che quotidianamente i cittadini di questo territorio rappresentano a noi dirigenti del Partito Democratico”: lui dirigente forse di casa sua, ma del partito, si scansi, che non rappresenta che se stesso.

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