San Salvatore Telesino. Sarà riesumato il prossimo 13 dicembre il corpo della piccola Maria di 9 anni, rumena uccisa nel giugno 2016: nuovi accertamenti chiesti dalla Procura.

La valutazione si è resa necessita poichè necessiterebbero ulteriori esami da effettuare sul corpo della piccina.

Sarà riesumato il prossimo 13 dicembre, nel più totale sconforto da parte dei genitori (nella foto), il corpo della piccola Maria di soli 9 anni. La rumena che era stata barbaramente uccisa a San Salvatore Telesino e gettata in piscina nel giugno 2016 in un resort del paese. Questa la decisione della Procura della Repubblica sannita dopo la richiesta del professore Franco Introna, lo specialista a cui è stato affidato l’incarico di procedere ad una consulenza medico legale sulla documentazione relativa alla vicenda. I connazionali rumeni Daniel, 22 anni, e la sorella Cristina Ciocan, 31 anni, erano stati destinatari di una richiesta di arresto in carcere alla quale nel novembre 2016 il gip si era opposto “per insussistenza dei gravi indizi”. In particolare il 22enne era stato accusato di aver abusato della piccola Maria e di averla uccisa con l’aiuto della sorella, gettandola nella piscina del resort alle porte di San Salvatore. Il movente sarebbe il fatto che temeva che potesse rivelare le particolari “attenzioni” soprattutto sessuali che rivolgeva a Maria. Ma questa ricostruzione dei fatti è stata sempre contestata dalla difesa degli indagati, oltre chè dallo stesso Gip ed anche dai giudici del Riesame: “la massima incertezza circonda perfino le modalità di svolgimento del fatto e la sua stessa natura di omicidio, non potendosi ragionevolmente escludere altre possibilità, perfino quella dell’evento accidentale”.

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